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I due avrebbero aperto il fuoco in un centro di addestramento in un poligono di tiro di Belgorod. Russia: “Nato già parte guerra, ma nostri obiettivi non cambiano”

L’Ucraina si prepara al contrattacco per riconquistare Zaporizhzhia. Il sindaco in esilio di Melitopol Ivan Fedorov ha annunciato su Telegram che le forze armate starebbero per liberare il territorio occupato della regione, in cui si trova la centrale nucleare più grande d’Europa.

Stando a quanto riferito dal primo cittadino, non lontano da Gulyaipol l’esercito ucraino avrebbe distrutto un deposito di munizioni, infliggendo grandi perdite in termini di soldati ed equipaggiamenti anche a Tokmok, Pology e Kamianets-Dniprovska.

Dal Ministero della Difesa di Mosca arriva anche la notizia di un attacco “terrorista” perpetrato da due aggressori contro un centro di addestramento militare nella regione russa di Belgorod. Stando a quanto riportato, due uomini provenienti da un Paese ex sovietico sella Comunità degli stati indipendenti – Csi non meglio precisato avrebbero aperto il fuoco contro militari e reclute che si stavano addestrando al tiro in un poligono.

I due avrebbero ucciso 11 commilitoni ferendone 15 prima di essere a loro volta neutralizzati. L’addestramento in corso in quel poligono era funzionale alla grande mobilitazione parziale indetta da Putin che ha reclutato oltre 300mila coscritti da mandare al fronte ucraino.

Secondo quanto ha dichiarato oggi il presidente ucraino Volodimir Zelensky, dall’inizio del conflitto la Russia ha già pianto la morte di 65mila soldati. Uomini e donne che hanno sacrificato le proprie vite per colpa di “un pugno di persone al Cremlino che ignora la realtà” e che non si tirerebbero indietro nemmeno se le morti russe oltrepassassero le 100mila.

Intanto le autorità filorusse accusano Kiev di aver danneggiato un edificio dell’amministrazione comunale di Donetsk con un raid che avrebbe anche ferito due persone. Il bombardamento è stato effettuato dal villaggio di Kurakhovo con tre missili, lanciati con i sistemi americani M142 HIMARS.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la “Nato è già parte del conflitto in Ucraina, ma questo non influisce sugli obiettivi della Federazione russa”

L’assistenza della Nato all’Ucraina “complica significativamente la situazione“, e questo “probabilmente richiede la nostra mobilitazione economica interna e di altro tipo: una cosa è il regime di Kiev, ma un’altra cosa è il potenziale della Nato. È un onere in più. Ma il nostro potenziale ci consente di continuare l’operazione in queste condizioni“, ha concluso Peskov.

Intanto in tutto il Paese risuonano le sirene d’allarme a causa dell’esercito russo che, secondo quanto confermato dalle autorità locali, stanno lanciando missili sulla zona.

Russia riceverà missili balistici da Iran

Secondo quanto rivela il Washington Post, l’Iran si starebbe preparando a inviare alla Russia missili balistici terra-terra da utilizzare nella guerra in Ucraina.

Si tratterebbe dei missili Fateh-110 e Zolfaghar, che hanno una gittata compresa tra i 300 e i 700 chilometri.

di: Marianna MANCINI

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