Le truppe ucraine sostengono di essere in fase offensiva attiva a Bakhmut, quelle russe smentiscono l’avanzata
L’organizzatore dell’Eurovision song contest ha deciso che il presidente ucraino non potrà parlare alla finale del concorso.
La motivazione, data dall’Unione europea di radiodiffusione che, appunto, organizza il concorso è che il suo intervento “violerebbe le regole dell’evento” dato che “uno dei pilastri del concorso è la natura non politica dell’evento. Questo principio vieta dichiarazioni politiche o simili durante il concorso“.
Da Kiev arriva la smentita sul fatto che il presidente avrebbe chiesto di parlare all’Eurovision, l’addetto stampa del presidente ucraino Sergii Nykyforov ha scritto su Facebook che “le informazioni del Times non sono vere. L’ufficio del presidente dell’Ucraina non ha contattato gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest con l’offerta dell’intervento online di Volodymyr Zelensky durante la finale o in qualsiasi altra fase del concorso“.
Alla notizia che il presidente ucraino non avrà uno spazio all’interno del concorso canoro il governo inglese si è detto “amareggiato“. Il portavoce del premier Sunak ha aggiunto che “i valori e le libertà per cui il presidente Zelensky e il popolo ucraino stanno combattendo non sono politici, sono fondamentali“.
Nel frattempo giunge la notizia che domani, 13 maggio, il presidente ucraino sarà a Roma e incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Zelensky dovrebbe incontrare anche il Papa. Incontro che non sarebbe legato alla “missione di pace” di cui ha parlato il Pontefice nei giorni scorsi. Intanto il Cremlino si è apprestato a dichiarare di non aver ricevuto alcuna informazione in merito alla missione di pace del Vaticano. Il portavoce Dmitry Peskov che spiegato che “non abbiamo ricevuto questa informazione, forse verrà con il tempo, monitoreremo con attenzione“, secondo quanto riporta Ria Novosti.
Notizie dal fronte
Intanto la guerra avanza, arrivata al giorno 443 di combattimenti gli ufficiali di Kiev hanno annunciato di essere in “fase offensiva attiva” intorno a Bakhmut. Il maggiore Maksym Zhorin su Telegram ha annunciato che “in questo momento, eventi dinamici si stanno verificando sia sul fianco meridionale che su quello settentrionale di Bakhmut. Ma non parleremo ancora del risultato“.
I russi sostengono invece che siano infondate le voci intorno allo sfondamento delle truppe ucraine in diversi punti lungo il confine e in una nota il ministero della Difesa ha parlato di dati “che non corrispondono alla realtà“.
Nella notte si è invece udita una forte esplosione a Melitopol, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, “proprio nel centro della città” ha spiegato il sindaco Ivan Fedorov. Le forze russe nella città sostengono si sia trattato dell’esplosione di un ordigno che le forze ucraine avevano posto in un bidone della spazzatura.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver respinto un’offensiva ucraina lungo un fronte di 95 chilometri nel Donbass.
Yevgeny Prigozhin, a capo del gruppo Wagner, ha annunciato che le forze regolari dell’esercito russo si sarebbero date alla “fuga” a Bakhmut. Su Telegram ha scritto che “quello che ha detto Konashenkov si chiama fuga, non riorganizzarsi“
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/STEPAN FRANKO