Aiea resterà nella centrale fino a 4-5 settembre
Stamattina è in corso il gotha di economia, finanza e politica al Forum Ambrosetti, Cernobbio, con l’obiettivo di discutere le sfide globali del futuro assieme a diversi confronti sull’incertezza del quadro economico mondiale e sulla transizione.
Oltre alla presenza in videoconferenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi è atteso l’intervento del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
«L’Ucraina è pronta ad aumentare l’export di elettricità verso l’Europa, ma per questo è importante che l’impianto nucleare di Zaporizhzhia rimanga connesso alla rete ucraina. La presenza russa nell’impianto ci impedisce di contribuire alla situazione dell’energia in Europa. Il nostro export di energia potrebbe ridurre la pressione di Mosca sull’Europa e sull’Italia. Nonostante tutte le difficoltà, possiamo contribuire a soddisfare almeno l’8% dei consumi di elettricità dell’Italia», ha dichiarato Zelensky.
«Faremo tutto per entrare nell’Unione europea, abbiamo iniziato le negoziazioni e saremo di certo insieme a voi in una Europa unita. Sono grato all’Italia e personalmente grato al primo ministro Mario Draghi per aver supportato il nostro paese per l’ingresso nella Ue e per averci protetto dall’aggressione russa», ha aggiunto il presidente ucraino, ringraziando l’Italia “per aver dato accoglienza ai tanti rifugiati: non lo dimenticheremo mai“. Inoltre, il presidente ha sottolineato che l’impegno ucraino “per garantire la sicurezza alimentare resta forte. Confermiamo il nostro impegno a evitare una crisi alimentare nel mondo, impegno che può evitare una nuova crisi migratoria dall’Asia e dall’Africa verso l’Europa; in particolare dalle coste mediterranee verso l’Italia. Faremo tutto quanto perché questo non accada: il cibo ucraino è stato già spedito con successo a venti Paesi, compresi Etiopia e Yemen in cui la situazione è particolarmente grave. Siamo pronti ad aiutare a fermare il nuovo caos sui prezzi in Europa“.
Sempre Zelensky, ha ribadito che “l’Ucraina può diventare un hub energetico sostituendo la Russia nel fornire risorse energetiche. C’è un grande potenziale di sviluppo dal punto di vista energetico e dell’energia verde con la produzione di idrogeno pulito e centrali elettriche verdi“.
Sul fronte guerra, la Russia ha richiesto al Consiglio di Sicurezza Onu una riunione per il prossimo 6 settembre sul presunto bombardamento da parte dell’Ucraina alla centrale di Zaporizhzhia.
Intanto, Aiea ha deciso che due rappresentanti e quattro assistenti rimarranno per lavorare.
Nel frattempo su Telegram parte l’accusa dell’operatore ucraino Energoatom dopo l’ispezione contro i russi, affermando che “gli occupanti russi stanno facendo ogni sforzo per impedire alla missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica di conoscere il reale stato delle cose nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. Stanno diffondendo manipolazioni e falsi informazioni“, ha scritto.
Serghei Shoigu, il ministro della Difesa russo, ha affermato che le forze armate ucraine stanno creando “un rischio reale di disastro nucleare in Europa bombardando la centrale di Zaporizhzhia“, per poi negare che le forze di Mosca abbiano concentrato armi pesanti all’interno o intorno all’impianto.
Secondo quanto riferito dal Comando per il trattamento dei prigionieri di guerra di Kiev, è stato completato un nuovo scambio di prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia, durante il quale sono stati liberati 14 militari ucraini catturati a fine maggio. Non è stato invece reso noto il numero dei soldati russi rilasciati.
Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov afferma che “ormai c’è solo una sottilissima linea a separare gli Stati Uniti dal diventare una parte in conflitto” nella guerra in Ucraina, mettendo “in guardia gli Usa dal fare passi provocatori, compresa la fornitura di armi di sempre più a lunga gittata e più distruttive” perché le “sfacciate forze anti-russe non possono illudersi che tutto rimarrà immutato“, ha concluso.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/US MINISTERO DIFESA RUSSIA