mazzette motorizzazione

Si tratta della sesta indagine che coinvolge l’ente per casi simili di corruzione, falsità ideologica e concussione

21 fra funzionari e dipendenti della Motorizzazione di Palermo sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine che vede coinvolte 42 persone. Secondo l’accusa gli addetti alle pratiche automobilistiche ricevevano mazzette in cambio di copertura su centinaia di irregolarità. In totale si parla di 187 capi d’imputazione.

Si tratta, dal 1996 ad oggi, della sesta indagine nei confronti della Motorizzazione palermitana, una ogni quattro anni. Oggetto delle inchieste sono sempre tangenti consegnate a funzionari e dipendenti in cambio di favori di vario genere.

Fra gli scandali emersi ricordiamo una “parentopoli” che travolse anche l’allora direttore dell’ufficio palermitano Francesco Zanca accusato insieme a 7 funzionari di Agrigento e titolari di scuole guida di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, concussione e falsi in atti pubblici. In seguito vennero fuori casi di falsificazione di documenti automobilistici per facilitare revisioni e sistemi per ottenere “procedure agevolate”, sempre in cambio di mazzette.

Nel 2009 la polizia arrestò il funzionario Antonino Nobile, ripreso mentre intascava una mazzetta di 100 euro per rilasciare un collaudo; in quell’indagine venne arrestato per corruzione anche il titolare di un’autoscuola.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ POLIZIA