L’anarchico sarebbe in condizioni stabili: assume acqua, sale e zucchero
Alfredo Cospito, in sciopero della fame dallo scorso 20 ottobre per protesta contro il 41bis, rifiuta ancora una volta di sottoporsi a una visita psichiatrica.
L’anarchico detenuto nel carcere milanese di Opera, il cui caso ha fatto scoppiare numerose proteste in tutta Italia contro il regime del carcere duro, intanto, è in condizioni stabili.
A dirlo sono i bollettini medici inviati costantemente al Tribunale di Sorveglianza di Milano. Continua ad assumere sale e zucchero e a bere acqua e, se risultasse necessario, potrebbe essere trasferito nel reparto penitenziario dell’ospedale San Paolo. «Nell’ultima relazione sanitaria estesa il 7 febbraio 2023 viene definito “sveglio, lucido, orientato, condizioni generali attualmente discrete, stabili, giunge in ambulatorio deambulando autonomamente”. Ne consegue che si è in presenza non già di una persona affetta da· una patologia cronica invalidante ma di un soggetto sano e lucido che si sta volontariamente procurando uno stato dì salute precario per finalità ideologiche”»: è quanto si legge nel provvedimento con cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rigettato l’istanza della difesa di Alfredo Cospito sulla sua permanenza al regime di 41 bis in cui si sottolinea che persevera “nella sua condotta nonostante i reiterati inviti da parte dell’autorità sanitaria a desistere dal mantenere tale condotta autolesionistica”.
Il ministro aggiunge inoltre che “permane immutata la capacità del detenuto di orientare le iniziative di lotta della galassia anarco insurrezionalista verso strategie e obiettivi sempre più rilevanti“.
Intanto il suo legale Flavio Rossi Albertini ha tenuto una conferenza stampa. «Conoscendo Alfredo Cospito, non credo che faremo appello a Mattarella. Allo stesso modo non ci rivolgeremo a Papa Francesco. Il mio assistito è un anarchico individualista. In ogni caso, la questione non è risolvibile con una richiesta di grazia e comunque nessuno la concederebbe», ha detto.
Ai giornalisti che hanno chiesto quando Cospito interromperà lo sciopero della fame, l’avvocato ha risposto: «quando sarà fuori dal 41 bis». Infine, ha riferito le parole dell’anarchico: «hanno deciso di tumularmi in questo sarcofago di cemento». Rossi Albertini ha inoltre affermato di dare “quasi per scontato” che il suo assistito muoia in carcere.
Il ministero chiede un parere alla commissione bioetica
Il ministero della Giustizia ha inviato una nota contenente un quesito relativo alle disposizioni anticipate di trattamento al comitato nazionale di bioetica, lo scorso 6 febbraio.
Il quesito riguarda i casi in cui un detenuto decida di porsi in una condizione di rischio per la salute e che indichi il rifiuto o la rinuncia ad interventi sanitari anche salvavita.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO