L’insegnante in pensione è morta a causa delle percosse subìte nella villa di famiglia. La 52enne è indagata per omicidio volontario

Una donna di 52 anni è stata fermata per la morte della madre 76enne, uccisa nella villa di famiglia a Istia d’Ombrone (Grosseto). La 52enne è indagata per omicidio volontario.

La mattina dell’8 giugno scorso la donna chiamò il padre 81enne sostenendo che nella villa fossero entrati due uomini incappucciati che avrebbero aggredito lei e la madre. Questa versione, però, non ha mai convinto gli investigatori dell’arma dei carabinieri.

La 52enne è stata interrogata dal pubblico ministero il 23 giugno, dopo le dimissioni dall’ospedale Misericordia di Grosseto, dove era stata ricoverata nel reparto di Psichiatria per due settimane a causa di uno stato confusionale. Stando a quanto riferito nell’interrogatorio la donna si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere. Il magistrato ha firmato un decreto di fermo e ha disposto il trasferimento in carcere.

L’arresto sarebbe avvenuto sulla base di una serie di “elementi fortemente indizianti” nei confronti della donna, emersi dalle indagini del nucleo investigativo dell’arma dei carabinieri di Grosseto, dagli accertamenti preliminari e dall’esame medico-legale dal sopralluogo del Ris.

La 76enne, insegnante in pensione, è morta a causa delle percosse subìte. Stando ai risultati dell’autopsia il decesso sarebbe stato provocato da una serie di lesioni, ferite, ecchimosi e dallo schiacciamento del torace. La mattina del delitto, i soccorritori del 118 ritrovarono con una serie di graffi alle braccia e alle gambe.

di: Francesca LASI

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