Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano sarebbe opportuno eliminare l’abuso d’ufficio perché “non porta quasi mai a condanne definitive”
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha dichiarato che sta lavorando a una circolare per vietare il cellulare in classe.
«Il cellulare in classe è vietato da una circolare in molti casi disattesa del ministro Fioroni del 2007 – ha dichiarato Valditara – Può servire solo quando autorizzato dal docente per finalità didattiche, altrimenti è una mancanza di rispetto nei confronti dell’insegnante che spiega, dei compagni che vogliono stare attenti e anche verso sé stessi, perché chattare con un amico o guardare un film mentre c’è lezione è certamente diseducativo oltre che controproducente. Dico no al cellulare che sia dispersivo e contrario alle necessità di apprendimento. Su questo stiamo lavorando proprio a una circolare».
Manovra, attesi sabato mattina emendamenti del governo
Sono attesi per sabato 17 dicembre gli emendamenti alla manovra del governo e dei relatori. Lo ha riferito Roberto Pella di Forza Italia, tra i relatori della Legge di Bilancio.
«Gli emendamenti del governo saranno una ventina e parallelamente noi relatori presenteremo i nostri. Sono attesi tra le 10 e le 14 di domani – ha dichiarato Pella – Ci sarà un ufficio di presidenza per decidere i tempi dei subemendamenti ed il percorso dei lavori del fine settimana. Sarà avviato un dialogo con i singoli gruppi anche di opposizione con l’obiettivo di votare lunedì le proposte il più possibile condivise e di arrivare al voto finale in commissione nella stessa giornata” per poi arrivare in aula martedì.
Mantovano: “necessario riformare reati contro la pubblica amministrazione”
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Mantovano ritiene necessario eliminare alcuni reati contro la pubblica amministrazione, come l’abuso d’ufficio.
Mantovano, parlando di “restyling”, ha specificato che sarebbe opportuno “togliere di mezzo fattispecie di reato come l’abuso d’ufficio che non portano quasi mai a condanne definitive, però hanno un effetto paralizzante nel momento in cui inizia l’indagine”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MATTEO BAZZI