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I documenti sono intestati a persona incensurate che per circa 15 anni hanno prestato la loro identità al boss

Nel terzo covo di Matteo Messina Denaro sono state ritrovate cinque carte d’identità false. I documenti contraffatti si trovavano nell’abitazione in vicolo San Vito, a Campobello di Mazara, in cui il boss ha trascorso l’ultimo periodo della sua latitanza.

Le carte d’identità, tutte con la fototessera di Messina Denaro, sono intestate a persone in vita e incensurate, e avrebbero prestato la loro identità al boss per circa 15 anni.

Intanto emergono nuovi dettagli sulla vita privata del boss che, anche in latitanza, non rinunciava alla sua fama di “femminaro“. Nel suo appartamento di Campobello di Mazara sono stati trovati anche abiti femminili e una parrucca, mentre si indaga ancora per risalire alle due donne i cui numeri, da chiamare “in caso di bisogno“, sono stati trovati nei pantaloni del capo mafia. Si tratterebbe di due signore, forse di mezza età, una dai capelli corti e biondi e una con lunghi capelli neri.

Nei giorni scorsi una donna s è presentata in una stazione dei carabinieri, affermando di aver frequentato “l’uomo visto in televisione” senza però averne riconosciuto l’identità. La versione della donna non ha completamente convinto gli inquirenti che hanno perquisito la casa della donna e avviato ulteriori accertamenti.

di: Francesca LASI

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA