Dall’esperienza iniziale di una piccola squadra, la soluzione ottimale per utente e ambiente

È partito tutto da una realtà famigliare, che ha saputo cogliere la scintilla dell’innovazione nel momento in cui il mondo stava passando dal calore di un’umile stufa al solido riscaldamento di un calorifero ad acqua. Oggi Hoval, azienda svizzera leader della climatizzazione in ambiente, guarda a un futuro dove digitalizzazione, attenzione al consumo e dialogo con il cliente saranno cruciali. Ne parliamo con l’amministratore delegato, David Herzog.

Come nasce la vostra realtà?

«Siamo un’azienda famigliare attiva in questo settore da ormai 77 anni. Abbiamo quindi una lunga esperienza nel mercato della climatizzazione: come altre aziende sono state trainanti nel loro settore, così anche noi dagli anni ‘40 dello scorso secolo abbiamo accompagnato l’evoluzione. All’epoca c’erano poche soluzioni per il riscaldamento: sostanzialmente, si usavano stufe. Pian piano poi si è passati al riscaldamento ad acqua calda, e in quel momento i nostri antenati hanno pensato: “ottimo, c’è questa nuova tipologia; usiamola, ma in modo diverso”. Siamo stati così i primi a produrre caldaie non più in ghisa ma in acciaio, e abbiamo iniziato a integrare il riscaldamento e la produzione di acqua calda, arrivando negli anni ‘70 a una regolazione integrata non ancora digitale ma con cui già non ci occupavamo solo dei circuiti da riscaldare ma anche della loro gestione».

Oggi quali servizi include la vostra offerta?

«La differenza tra vendere semplicemente un prodotto di riscaldamento e vendere una soluzione, come facciamo, è che per noi è sempre importante dare all’utente finale o al nostro mercato (che si rivolge prevalentemente a progettisti e aziende strutturate) un’alternativa di alta prestazione, fornendo servizi e soluzioni. Così nel corso della sua vita il cliente ha a disposizione un sistema grazie al quale spende meno, ottenendo il comfort desiderato senza dover pensare ad altro. Inoltre c’è anche il problema ambientale e del risparmio energetico».

Ambiente e risparmio sono oggi temi sfidanti…

«Qui possono insorgere delle difficoltà: il cliente è pronto, e sensibilizzato, per un cambiamento di mentalità in questo senso? In Italia il tipo di ragionamento “chi più spende meno spende”, pensando al risparmio che si otterrà in futuro, non è ancora un principio cardine. Eppure qui c’è tutto un mondo da esplorare in questo senso, con tecnologie che permettono di seguire i nostri consumi in tempo reale. In questo senso stiamo investendo e continueremo a investire in concetti come IoT (Internet-of-Things), blockchain e contratti smart, offrendo servizi abbinati alla soluzione impiantistica che possono essere aggiunti, in fase di progettazione, a quelli della manutenzione ordinaria. Accettare la sfida della digitalizzazione e coniugare questa visione al reale non è semplice, significa lavorare trasversalmente nella propria azienda. In modo tale da gestire questa trasformazione, in primis, all’interno, e poter accogliere questo mondo che verrà con nuove tecnologie». Tra i prodotti offerti da Hoval ci sono diverse soluzioni di riscaldamento che utilizzano fonti rinnovabili, come la soluzione compatta a energia fotovoltaica, o le caldaie a pellet BioLyt, che sfruttano il prodotto di scarto della legna per offrire ai clienti calore e comfort nella propria casa, senza ansia di aumenti del costo dell’energia (come si è visto accadere per il carburante). Hoval vuole essere un punto di riferimento per il mercato di settore con due focus imprescindibili: le prestazioni efficienti e la sostenibilità ambientale.