Dai binari e le stazioni all’acqua di rubinetto, la storia di una realtà che guarda a sicurezza e futuro

Per ora è un’azienda giovane, il cui core business è fatto di acciaio e si sposta su rotaia; ma nel futuro ha già in mente di guardare oltre, ad altri settori, come ad esempio quello dell’acqua, l’“oro blu” del futuro. Si tratta di Iontech, la realtà attenta alla sicurezza dei suoi dipendenti e alla sostenibilità del nostro futuro. Ce la racconta il direttore generale, Emanuele Canepa.

Iontech è una realtà attiva nel settore ferroviario…

«Oggi l’attività principale di Iontech è rappresentata da servizi e tecnologie per le ferrovie. La nostra azienda è nell’albo fiduciario di Ferrovie e questo è il settore in cui vogliamo crescere per essere uno dei partner più vicini, affidabili e seri per una delle principali aziende non solo italiane ma anche europee. Ci mettiamo passione ma anche la faccia, perciò siamo focalizzati sulla migliore esecuzione dei lavori ma anche sulla prontezza di risposta. Investiamo inoltre moltissimo nell’ambito della sicurezza sul lavoro, che è fondamentale, e crediamo fortemente nella formazione interna, consapevoli dell’importanza di questo settore. Certamente c’è molta concorrenza, ma dove ci sono molti competitor c’è anche molto da imparare e da cui prendere spunto, soprattutto per un’azienda giovane come la nostra che ha la volontà di mettersi in gioco e fare bene ma anche l’umiltà di imparare dagli altri».

Che tipo di investimenti avete fatto o intendete fare nel campo ferroviario?

«Per quanto riguarda il settore ferroviario, abbiamo concentrato tutti gli sforzi economici al fine di strutturare l’azienda sia dal punto di vista delle risorse umane che dal punto di vista di investimenti mirati al fine di far crescere la società in certificazioni, qualità e sicurezza. Nel biennio 2021-2022 abbiamo inserito in organico diverse figure manageriali allo scopo di aumentare l’efficienza dei processi produttivi, maestranze qualificate ricercate nel mercato e giovani da addestrare per incrementare la capacità produttiva e farci trovare pronti alle opportunità che il PNRR sicuramente potrà offrire. Inoltre, abbiamo effettuato importanti investimenti per l’acquisizione di attrezzature specifiche come mezzi ferroviari realizzati appositamente per eseguire manutenzioni lungo linea, mezzi d’opera di vario genere, spese volte alla digitalizzazione della nostra sede operativa con l’adeguamento dei nostri sistemi informatici e attraverso l’acquisto di software gestionali dedicati. Infine, guardando in prospettiva, abbiamo pensato di dedicare un reparto di Ricerca e Sviluppo per tutte le opportunità che le nuove tecnologie applicate al settore delle energie rinnovabili e del trattamento delle acque hanno da offrire e che possano conciliarsi con le nostre attività di esecutori».

In che modo l’acqua rappresenta il futuro di Iontech?

«Il futuro dell’acqua sarà molto interessante, perché tra una quindicina d’anni diventerà il “nuovo petrolio”; si tratta quindi di un mondo sicuramente da sviluppare, soprattutto sul fronte della depurazione delle acque o sulla desalinizzazione (a basso impatto energetico rispetto ai metodi attuali molto dispendiosi da questo punto di vista). Oltre il nostro core business, abbiamo intenzione di investire e stiamo già investendo nella ricerca e sviluppo nell’ambito della ionizzazione e di altri interventi sull’acqua. Davanti abbiamo un decennio molto importante, soprattutto per la nostra regione, la Liguria, per quanto riguarda le infrastrutture, la tutela del territorio e la sua fragile situazione di oggi, lo sviluppo e le ristrutturazioni. Il nostro obiettivo quindi è essere pronti a soddisfare i clienti del futuro, nella ferrovia e nella trasportistica, e per farlo stiamo ricercando personale specializzato. In più vogliamo guardare anche alle energie rinnovabili, investendo parte delle nostre risorse in questo senso, e continuare a formare a 360 gradi il personale sulla sicurezza, magari anche i giovani a cui si può insegnare l’artigianalità di alcune mansioni che oggi rischiano di perdersi».

Lo ionizzatore d’acqua rappresenta un’eredità acquisita da uno dei soci dell’azienda, importatore esclusivo al momento della sua costituzione. Partendo da quell’apparecchio domestico prodotto a Taiwan, Iontech ha costruito una rete di rivenditori BtoB sul territorio e ha fatto dell’“oro blu” una via per il futuro, oltre le rotaie.