Adriano Sabbadin, figlio di Lino, ucciso nel 1979 da alcuni membri dei Proletari armati per il Comunismo ha dichiarato: “Sono dei disgraziati”
Non tardano ad arrivare le reazioni alla conferma del rifiuto della Cassazione francese all’estradizione di 10 ex terroristi rossi.
Adriano Sabbadin: “sono dei disgraziati”
«Qual è la mia reazione? Sono dei disgraziati, perché non c’è giustizia così! E’ tuttavia una decisione che ci aspettavamo dalla Francia – ha dichiarato Adriano Sabbadin, figlio di Lino, il macellaio ucciso nel 1979 in Veneto da alcuni membri dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC) – Ci dicano allora, i giudici, quali sono i colpevoli? Ci sono dei morti sulla coscienza di queste persone».
Il post di Galmozzi
Ha fatto molto discutere il post pubblicato su Facebook da Enrico Galmozzi, ex componente dell’organizzazione armata Prima Linea (PL). «Quanto mi fa godere la Cassazione francese…» ha scritto Galmozzi, condannato per gli omicidi dell’avvocato Enrico Pedenovi e del poliziotto Giuseppe Ciotta.
Nordio: “primo pensiero alle vittime”
«Ho vissuto da pm in prima persona quegli anni drammatici – ha scritto il ministro della Giustizia Carlo Nordio – e oggi il mio primo commosso pensiero non può che essere rivolto a tutte le vittime di quella sanguinosa stagione e ai loro familiari, che hanno atteso per anni, insieme all’intero Paese, una risposta dalla giustizia francese. Faccio pertanto mie le parole di Mario Calabresi, figlio del commissario ucciso 51 anni fa, nella speranza che chi allora non esitò a uccidere ora senta il bisogno di fare i conti con le proprie responsabilità e abbia il coraggio di contribuire alla verità».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA