Le giovani sono state trasportate in ospedale. Non è la prima volta: da mesi si susseguono episodi simili in tutto il Paese
A Tabriz, in Iran, 20 studentesse sono rimaste intossicate dopo aver inalato gas in una scuola. Lo ha riferito l’agenzia Irna, spiegando che le giovani sono state trasferite in ospedale a causa di problemi respiratori durante il secondo giorno di lezioni dopo una pausa di due settimane dovuta all’inizio dell’anno iraniano.
Non è il primo caso: arrivano notizie di episodi simili da novembre. I primi episodi si sono verificati nella città di Qom. Sono oltre 5mila le studentesse intossicate in 230 scuole diverse dislocate in 26 province del Paese.
Episodi simili si sono verificati anche nell’Azerbaigian occidentale: lunedì 3 aprile cinque studentesse della scuola femminile 22-Bahman di Naghadeh sono state ricoverate dopo avere inalato gas tossico mentre si trovavano nell’istituto scolastico.
Le autorità non hanno ancora individuato i responsabili, per questo sono state duramente criticate dalla popolazione. Secondo alcuni attivisti, le intossicazioni potrebbero essere una vendetta del governo iraniano contro le studentesse a causa della loro partecipazione alle proteste esplose dopo la morte di Jina Mahsa Amini, la 22enne di origine curda morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale perché non indossava “correttamente” il velo.
Il presidente iraniano Raisi aveva, invece, definito le intossicazioni come “un piano dei nemici”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ABEDIN TAHERKENAREH