GAZA

In un attacco in una scuola a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, sono morte quattro persone

Il Medio Oriente continua a bruciare.

Un bombardamento nei pressi di una scuola a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, ha causato quattro vittime e almeno 50 feriti. Secondo Al Jazeera si tratterebbe di una scuola gestita dall’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, mentre secondi Al Arabiya si tratterebbe della scuola Abdulaziz.

L’Autorità nazionale palestinese (Anp) non consentirà lo sfollamento forzato dei residenti da Gaza. Lo ha riferito Wafa.

Al termine di un vertice a Ramallah, in Cisgiordania, presieduto da Abu Mazen, è stata diffusa una nota in cui si legge lo sfollamento forzato è “una linea rossa che non permetteremo che venga oltrepassata, proprio come non dovrebbe essere consentito lo sfollamento dei palestinesi dalle loro case a Gerusalemme o in Cisgiordania”.

Secondo l’esercito israeliano l’ospedale al-Ahli a Gaza ”non è stato colpito”. Il portavoce militare Daniel Hagari ha dichiarato sono stati rilevati danni nel parcheggio esterno, dove sarebbe presenti ”i segni di un incendio”. Hagari ha fatto riferimento a immagini aeree.

«Non si notano crateri né danni agli edifici circostanti, come sarebbe da aspettarsi nel caso di un attacco aereo» ha dichiarato Hagari. Non sono arrivate conferme o smentite.

Nell’attacco al nosocomio sono morte centinaia di persone.

Poco dopo la partenza del presidente degli Stati Uniti Joe Biden dall’aeroporto Ben Gurion sono stati lanciati alcuni razzi da Gaza sulla parte centrale di Israele.

Biden: da Egitto ok ad aprire valico di Rafah per aiuti umanitari

Il presidente Usa Biden ha riferito che l’omologo egiziano Abdel Fattah Al Sisi i sarebbe detto d’accordo all’apertura del valico di Rafah per consentire il passaggio di 20 camion con aiuti umanitari destinati a Gaza. Lo ha riferito Bloomberg. Non si sa ancora quando il valico verrà aperto. La Casa Bianca ha riferito di un colloquio telefonico tra Biden e Al Sisi.

Nel pomeriggio il presidente Usa aveva ricevuto l’ok anche dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Sempre secondo Bloomberg, Biden avrebbe riferito di non aver offerto truppe statunitensi a Israele nel caso di un attacco di Hezbollah.

Autorità nazionale palestinese chiede alla Cpi indagine sull’attacco all’ospedale di Gaza

L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) un’indagine sul massacro strage dell’ospedale a Gaza. Lo ha riferito la rappresentante dell’Anp in Francia Hala Abou Hassira durante una conferenza stampa.

«Lo Stato palestinese ha presentato oggi un dossier davanti alla Corte penale internazionale per avviare un’indagine su questo crimine. È necessaria un’indagine internazionale – ha affermato Hassira – Israele è l’unico responsabile. Non è la prima volta che prende di mira le infrastrutture civili e in particolare gli ospedali».

Onu: reale rischio espansione del conflitto

Oggi, 18 ottobre, si tiene una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per affrontare il conflitto tra Israele e Hamas, dopo l’attacco all’ospedale a Gaza.

«Temo che siamo sull’orlo di un abisso profondo e pericoloso che potrebbe cambiare la traiettoria del conflitto israelo-palestinese, se non del Medio Oriente nel suo insieme – ha dichiarato il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente Tor Wennesland – Il rischio di un’espansione di questo conflitto è reale, molto molto reale, ed estremamente pericoloso. Dallo scoppio delle attuali ostilità, è stata mia priorità assoluta lavorare per ridurre questa minaccia esistenziale».

Cardinale Parolin: “cerchiamo contatti da una parte e dall’altra”

«Cerchiamo contatti, da una parte e dall’altra». Così il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, che ha spiegato di riferirsi al governo israeliano e all’Autorità nazionale palestinese.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/HANNIBAL HANSCHKE