BRACCIALETTO ELETTRONICO

Dall’inchiesta sulla fuga dell’imprenditore russo, evaso dai domiciliari il 22 marzo scorso, emerge che il braccialetto elettronico è scattato spesso per “malfunzionamenti”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha concluso gli accertamenti necessari sul caso di Artem Uss, l’imprenditore russo evaso dagli arresti domiciliari lo scorso marzo dopo l’ok all’estradizione della Corte d’Appello di Milano. Stando a quanto riferito da LaPresse, il Guardasigilli spera di poter rendere un’informativa in Parlamento già in questa settimana.

Emergono, intanto, nuovi dettagli dall’inchiesta sulla fuga dell’imprenditore.

Stando a quanto riferito, l’allarme del braccialetto elettronico di Uss è scattato per “alcune decine di volte” a causa di un malfunzionamento e “sono stati esclusi tentativi di evasione” – nel periodo in cui l’imprenditore russo era agli arresti domiciliari, dal 2 dicembre 2022 al 22 marzo2023, nella sua abitazione a Basiglio, alle porte del capoluogo meneghino.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI