MELONI

AVS ha espresso “netta contrarietà” alle proposte dell’esecutivo

La premier Giorgia Meloni con le opposizioni sul tema delle riforme.

In conferenza stampa Meloni ha affermato che le opposizioni sono molto variegate e che le proposte dell’esecutive terranno conto del dibattito. La riforma, ha spiegato la presidente del Consiglio, sarà consegnata al prossimo governo. L’elezione diretta a premier è l’ipotesi che ha riscontrato meno contrarietà e il dialogo con le opposizioni è stato, comunque, proficuo.

«Tra gli obiettivi del programma c’è quella di riformare le istituzioni della Repubblica per garantire due obiettivi irrinunciabili: la stabilità dei governi e delle legislature e il rispetto del voto dei cittadini nelle urne – ha affermato Meloni – È stato un dialogo aperto, franco e collaborativo che ci ha aiutato ad avere le idee più chiare. Continueremo con altri come la Conferenza Stato-Regioni, con i sindaci e all’esito del ragionamento, fermo restando l’impegno assunto con i cittadini in campagna elettorale, formuleremo la nostra proposta».

Schlein: “no a uomo o donna sola al comando”

La presidente del Consiglio ha incontrato la segretaria del Pd Elly Schlein. La delegazione dem è composta dai capigruppo di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, e il senatore Alfieri.

«Ciò che non vogliamo e a cui non ci prestiamo è l’indebolimento di pesi e dei contrappesi previsti dalla carta – ha affermato Schlein -. Non siamo per ridimensionare il ruolo del presidente della repubblica verso un modello di un uomo o un donna sola al comando». La segretaria dem ha poi affermato che per il Partito democratico “questa discussione sulle riforme non è una priorità del Paese, le priorità sono lavoro, sanità, Pnrr, clima, giovani e casa”.

Fratoianni (AVS): “netta contrarietà alle proposte ventilate”

La delegazione AVS è nettamente contraria alle proposte ventilate dall’esecutivo.

«Abbiamo espresso la nostra netta contrarietà alle ipotesi ventilate (che) insistono sulla modifica della nostra Costituzione come risposta ai problemi del Paese – ha dichiarato Nicola Fratoianni al termine del colloquio – Abbiamo espresso la netta contrarietà al presidenzialismo, al semi-presidenzialismo, al premierato. Tutte ipotesi che insistono, ancora una volta nel nostro Paese, sulla modifica della nostra Costituzione come risposta ai problemi. Con tutta evidenza, ogni sforzo in questa direzione non è finito bene, sono 30 anni che si lavora in questa direzione: rafforzare i poteri dell’esecutivo a danno del Parlamento. Sono anni che si tenta di modificare la nostra Costituzione senza però applicarla. Le emergenze del nostro Paese sono altre, occorre ricostruire un rapporto di fiducia con gli elettori e una centralità della politica».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI