Tra i Paesi che non sono riusciti ad aggiudicarsi la finalissima Irlanda e Malta
A Liverpool è andata in scena la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2023. Durante la serata sono stati decretati i 10 Paesi che si esibiranno durante la finale di sabato 13 maggio. Non ce l’hanno fatta, invece, Paesi Bassi, Azerbaigian, Lettonia, Irlanda e Malta.
Ecco i 10 Paesi finalisti (non è una classifica):
- Croazia
- Moldavia
- Svizzera
- Finlandia
- Repubblica Ceca
- Israele
- Portogallo
- Svezia
- Serbia
- Norvegia
Le votazioni
Non passano Paesi Baasi, Azerbaigian, Lettonia, l’Irlanda e Malta.
L’ultimo posto per la finale lo conquista la Norvegia.
In finale anche la Serbia.
L’ottavo Paese ad aggiudicarsi la finale è la Svezia.
Stacca il pass per la finale anche il Portogallo.
Passa il turno Israele.
Va in finale anche la Repubblica Ceca.
Passa anche la Finlandia.
In finale anche la Svizzera.
La seconda finalista è la Moldavia.
Il primo Paese ad andare in finale è la Croazia.
Luce verde! Le operazioni di voto si sono concluse.
Arriva poi un video riassuntivo che mostra tre delle Big Five: Germania, Francia e Italia. La Zarra (Francia), Lord of the Lost (Germania) e Marco Mengoni (Italia) sono presenti anche all’arena, intervistati da Alesha Dixon.
Le conduttrici Julia Satina, leader del gruppo ucraino The Hardkiss, e Anna Waddingham cantano, tirano acuti spaziali e fingono di suonare la chitarra. Tutto in perfetto stile Eurovision in attesa dei risultati.
Prima del ritorno alla Liverpool Arena vediamo un video dell’intervista di Gabriele Corsi e Mara Maionchi a Marco Mengoni, che canterà Due vite direttamente alla finalissima di sabato. Mengoni aveva già partecipato all’Eurovision nel 2013.
Viene annunciata una grande novità: da quest’anno anche i Paesi che non partecipano all’Eurovision possono votare. Stop al televoto! Tra poco scopriremo i 10 Paesi che passano alla finalissima.
Viene mostrata una clip che ripercorre la storia dell’Ucraina all’ESC. Il paese ha vinto lo scorso anno con la Kalush Orchestra ma non ha potuto ospitare la nuova edizione a causa del conflitto. L’Ucraina ha debuttato alla kermesse canora nel 2003, con la vittoria dello scorso anno è stata la prima ad aver vinto tre volto nel 21esimo secolo. Il video confronta le molte vittorie ucraina con quelle un più “scarne” del Regno Unito, arrivato lo scorso anno al secondo posto.
Ancora ospiti internazionali! È il momento di Rita Ora che canta Praising You, che cita Praise You di Fatboy Slim, facendo ballare le 11mila persone della Liverpool Arena. Nel medley la cantante propone i suoi successi più celebri, Ritual, Anywhere e I Will Never Let You Down.
Dopo le esibizioni dei Paesi in gara sale sul palco Rebecca Ferguson insieme ad Alyosha, cantante ucraina che ha dovuto abbandonare il suo Paese a causa della guerra. Le due ci regalano una versione struggente di Ordinary World dei Duran Duran.
Le esibizioni
Il primo Paese in gara è la Norvegia, rappresentato dalla cantante italiana Alessandra Mele con la canzone Queen of kings. Con un acuto pazzesco, Alessandra scuote la Liverpool Arena, tra atmosfere pop contemporanee con accenni di folklore.
Ma è subito il turno di Malta: il gruppo The Busker canta Dance (Our own party), un brano pop-funk animato da un convincente sassofono, il vero punto forte. Il cantante omaggia Michael Jackson con i celebri mocassini, i calzini bianchi e il leggendario moonwalk.
Ora arriva la Serbia con Like Black che canta Samo mi se spava, un brano electropop dalle atmosfere spettrali accompagnato da immagini sullo schermo che ricordano l’universo fantascientifico di Neon Genesis Evangelion, Matrix e i videogiochi. Black balla insieme ai ballerini creando uno spettacolo minimal ma efficace.
Tocca alla Lettonia, rappresentata dai Sudden Lights. Aijā è un pezzo che ricorda vagamente i Radiohead di Kid A per poi aprirsi in un ritornello rock che ricorda i primi Muse. Dopo la pubblicità arriva Mimicat dal Portogallo con la superpop e colorata Ai coração, seguita dai Wild Youth dall’Irlanda con We are one, un pezzo radiofonico molto classico.
La Croazia è rappresentata dalla band shock rock Let 3, che sale sul palco con abiti colorati , entusiasmando il pubblico con la loro proverbiale ironia. Il testo della loro Mama šč! è un inno contro la guerra e una riflessione sul potere. La band, da quasi 40 anni sulla scena, ha regalato un’esibizione memorabile, con riferimenti al Dottor Stranamore di Stanley Kubrick.
Contro la guerra anche Watergun, la canzone di Remo Forrer che rappresenta la Svizzera. Questa volta si tratta di una ballad pop vecchio stampo in cui risalta la vocalità potente di Forrer. È poi la volta di Israele, una delle favorite di questa edizione. Noa Kirel canta Unicorn, un brano pop trainato dalla voce precisa della cantante.
Arriva la Moldavia, Pasha Parfeni canta Soarele şi luna, un brano con lontani echi della musica indiana. L’intera esibizione strizza l’occhio al mondo di Bollywood, dagli abiti alle movenze. Tocca, poi, alla super favorita di questo ESC: è Tattoo di Loreen, che rappresenta la Svezia. La cantante ha già vinto l’Eurovision nel 2012 con Euphoria. Tattoo è una canzone classica nell’arrangiamento e nel testo, una ballad che si apre nel ritornello, lasciando ampio spazio alla vocalità di Loreen.
È la volta dell’Azerbaigian con TuralTuranX che cantano Tell me more, che mischia l’alternative pop rock anni ’90 con il rap. Poi arrivano le Vesna dalla Repubblica Ceca con My sister’s crown, un messaggio molto forte contro la guerra: “Non siamo le tue bambole, nessuno vuole più ragazzi morti” recita il testo.
Arriva poi l’Olanda con Mia Nicolai & Dion Cooper che cantano Burning daylight, un’altra ballad. Si cambia completamente registro con la Finlandia: Käärijä canta Cha cha cha, un pezzo techno in cassa dritta. Dal top verde fluo del cantante ai vestiti rosa shocking delle ballerine, anche l’abbigliamento ricorda una certa psichedelia e acidità degli anni Novanta.
Si concludono le esibizioni: parte ufficialmente il televoto! I codici per il voto rispecchiano l’ordine di uscita dei cantanti. Non si può votare per il proprio Paese. Solo 10 andranno alla finalissima di sabato.
I Paesi in gara il 9 maggio
Sono 37 i Paesi in gara, tra cui le cosiddette Big Five, ovvero Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia che accedono direttamente alla finale del 13 maggio. L’Ucraina, in quanto vincitrice dell’edizione del 2022, rientra di diritto tra i finalisti e si esibirà nella serata conclusiva. A rappresentare l’Italia c’è Marco Mengoni con il brano Due vite, vincitore della 73edizione del Festival di Sanremo. A commentare la serata ci saranno il conduttore e comico Gabriele Corsi e la discografica Mara Maionchi.
Le tre conduttrici sono le cantanti Alesha Dixon, Julia Sanina e Hannah Waddingham, star della premiata serie tv Ted Lasso. Con loro ci sarà anche il presentatore Graham Norton.
In questa prima serata si esibiranno 15 Paesi. La Russia è stata esclusa a causa del conflitto in Ucraina. Qui gli artisti che vedremo questa sera sul palco:
- Norvegia: Alessandra – “Queen of kings” (codie 01
- Malta: The Busker – “Dance (Our own party)”
- Serbia: Luke Black – “Samo mi se spava” (Ho solo sonno)
- Lettonia: Sudden Lights – “Aijā”
- Portogallo: Mimicat – “Ai coração” (Oh cuore)
- Irlanda: Wild Youth – “We are one”
- Croazia: Let 3 – “Mama šč!”
- Svizzera: Remo Forrer – “Watergun”
- Isreale: Noa Kirel – “Unicorn”
- Moldavia: Pasha Parfeni – “Soarele şi luna” (Sole e luna)
- Svezia: Loreen – “Tattoo”
- Azerbaijgian: TuralTuranX – “Tell me more”
- Repubblica Ceca: Vesna – “My sister’s crown”
- Olanda: Mia Nicolai & Dion Cooper – “Burning daylight”
- Finlandia: Käärijä – “Cha cha cha”
di: Francesca LASI
FOTO: EPA/ADAM VAUGHAN