La distruzione crea danni miliardari secondo la Banca Mondiale

L’aumento della deforestazione in Amazzonia potrebe avere conseguenze nefaste non solo sull’ambiente ma anche sul portafoglio.

Secondo un rapporto della Banca mondiale, l’incremento di questa pratica infatti potrebbe causare perdite superiori a 300 miliardi di dollari l’anno.

È quanto contenuto nel documento “Equilibrio delicato per l’Amazzonia legale brasiliana”, in cui viene spiegato che mantenere in piedi l’area ha un valore circa 7 volte superiore al profitto che si può ottenere attraverso la deforestazione selvaggia.

Nonostante le promesse elettorali, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, al quinto mese di governo, non sta ancora avendo successo nella lotta contro la distruzione del grande polmone verde tropicale.

A marzo, secondo i dati dell’Inpe (Istituto nazionale per la ricerca spaziale) sono stati registrati 350 km quadrati di deforestazione, che è la terza area distrutta più grande della storia.

Secondo la Banca Mondiale è “urgente” attuare programmi di sviluppo sostenibile perché potrebbe essere l’unico modo di combattere le attività illegali e preservare l’Amazzonia.

di: Micaela FERRARO

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