Il premier kosovaro si è detto disposto a valutare il voto anticipato nel caso in cui “cessassero le violenze”. Due militari italiani della Kfor feriti rientreranno in Italia nei prossimi giorni
Resta alta la tensione in Kosovo. Il premier kosovaro Albin Kurti si è detto disposto a valutare elezioni anticipate nel caso in cui cessassero le violenze.
«Se ci fossero state proteste pacifiche per elezioni anticipate, avrebbero avuto la mia comprensione, ma non la folla con la lettera Z che spara a soldati e poliziotti» ha dichiarato Kurti.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di rinviare l’insediamento dei sindaci di origine albanese nelle città a maggioranza serba e ha invitato l’esecutivo della Serbia a facilitare un accordo. Secondo quanto riportano i media serbi Miroslav Lajcak e Gabriel Escobar, inviati speciali per i Balcani occidentali di Ue e Usa, il 5 e 6 giugno prossimi si recheranno in missione a Belgrado e Pristina. L’obiettivo è quello di placare le tensioni nel nord del Kosovo e scongiurare una crisi nazionale.
Due militari della Kfor rientreranno in Italia nei prossimi giorni
Due dei militari italiani della Kfor feriti negli scontri a Zvecan rientreranno in Italia nei prossimi giorni. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che le loro condizioni son in via di miglioramento. Le unità dell’esercito Italiano, appartenenti al nono reggimento Alpini, erano intervenute in concorso alle altre forze della Kosovo force e della polizia kosovara durante le manifestazioni dei cittadini serbi.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/GEORGI LICOVSKI