In arrivo un nuovo pacchetto di aiuti dagli Usa, sventato attentato a Zelensky
È apocalittico lo scenario dopo il bombardamento russo sulla città ucraina di Pokrovsk, nel Donetsk: fumo denso e macerie, suoni di ambulanze e soccorritori al lavoro per cercare i dispersi. Il bilancio è di 8 morti e 67 feriti ma i numeri sono in aumento.
Nuove e potenti esplosioni anche a Dzhankoi, in Crimea, penisola annessa da Mosca nel 2014. Un’altra forte deflagrazione è stata sentita a Oktyabrskoye, nel distretto russo di Konstantinovsky.
Continuano a muoversi i fili degli aiuti internazionali: è in arrivo a Kiev un nuovo pacchetto di aiuti dagli Usa, e il segretario di Stato americano Blinken ha avuto un lungo colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Kuleba su accordi di sicurezza a lungo termine tra i due Paesi. Il segretario Usa ha ribadito il “fermo e continuo sostegno americano a Kiev per difendersi dall’aggressione della Russia e per un esercito ucraino forte e istituzioni per la difesa responsabili”.
Nuove minacce arrivano dal vicepresidente russo Medvedev che in un messaggio su Telegram scrive: “i nostri nemici saranno schiacciati e la Russia raggiungerà la pace alle sue condizioni. La vittoria sarà nostra! Oggi stanno nuovamente conducendo una guerra criminale con le mani di altri, cercando di cancellare la Russia dalla faccia della terra. L’intero sistema Nato sta praticamente combattendo apertamente contro di noi ma abbiamo forze sufficienti per svolgere tutti i compiti di un’operazione militare speciale”.
Il governo britannico di Rishi Sunak ha annunciato nuove sanzioni contro l’asserita fornitura di componenti per uso militare alla Russia, che colpiranno altri 22 soggetti fra società e individui, comprese due aziende turche, una svizzera e una di Dubai (Emirati Arabi Uniti, o Eau). Rafforzate inoltre le sanzioni contro Iran e Bielorussia, sotto tiro da tempo per la cooperazione militare con Mosca.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA