Mosca: “sventato attacco ucraino su larga scala”. Stoltenberg: “Svezia deve aderire a Nato il prima possibile”
In Crimea le trasmissioni televisive sono state hackerate ed è andato in onda un filmato sulla controffensiva ucraina. Nella clip, i componenti dell’esercito si mettono le dita sulla bocca e dicono “ssh”, incoraggiando il pubblico a mantenere il silenzio su quando potrebbe iniziare una controffensiva contro la Russia.
Kiev e la rete di agenti per sabotare Mosca dall’interno
La controffensiva ucraina passa (anche) dall’interno: secondo alcune rivelazioni della Cnn, che cita l’intelligence statunitense, Kiev avrebbe infatti organizzato una rete di agenti in Russia istruiti e riforniti per sabotare Mosca. L’Ucraina starebbe fornendo loro anche droni per organizzare attacchi: secondo alcuni funzionari potrebbero quindi esserci proprio questi insider dietro all’attacco dei due droni al Cremlino di inizio maggio.
Stoltenberg pressa su Erdogan: “Svezia nella Nato prima possibile”
Il segretario generale della Nato Stoltenberg si è recato in Turchia per incontrare il presidente Erdogan e congratularsi con lui per il suo terzo mandato. Inoltre ha cercato di rassicurare il presidente turco sulle mosse della Svezia nel tentativo di sbloccare il veto di Ankara che da 13 mesi sta congelando l’ingresso di Stoccolma nell’Alleanza atlantica, rimproverandole “clemenza” nei confronti dei militanti curdi che ospita sul suo territorio.
Secondo Stoltenberg la Svezia “deve aderire alla Nato il prima possibile” e ha “adempiuto alle proprie responsabilità“: «la Svezia ha compiuto passi significativi e concreti per rispondere alle preoccupazioni della Turchia. Ciò include la modifica della costituzione svedese e intensificare la cooperazione antiterrorismo, anche contro il Pkk. Da pochi giorni è entrata in vigore una nuova importante normativa antiterrorismo. Quindi la Svezia ha adempiuto ai suoi obblighi».
Mosse dal Vaticano
Il cardinale Matteo Zuppi sarà a Kiev oggi e domani, 5 e 6 giugno. L’uomo è stato scelto dal Papa come inviato per la missione di pace in Ucraina. Secondo Peskov, comunque, Putin non avrebbe in programma un incontro con il cardinale.
Manifestazioni pro Navalny in Russia
In varie città della Russia nelle scorse ore si sono tenute manifestazioni a sostegno di Alexei Navalny. Oltre 50 persone sono state arrestate e la polizia ha effettuato perquisizioni sulla linea della metropolitana Tagansko-Chervonopresnyanskaya. Tra gli arrestati ci sono anche cinque minorenni e due giornalisti.
Proprio in occasione del suo 47esimo compleanno, passato come gli ultimi tre in un carcere russo, Navalny ha scritto un testo diffuso dai molti canali social che lo sostengono: “per il compleanno bisogna essere onesti con sé stessi e io mi sono fatto questa domanda: ho davvero il morale alto o mi costringo ad essere così? La mia risposta è che ce l’ho davvero. Ovviamente vorrei non svegliarmi in questo buco, ma fare colazione con la mia famiglia, dare un bacio sulla guancia ai miei figli, aprire i miei regali e dire ‘wow, questo è proprio quello che stavo sognando’. Ma la vita è così: si può ottenere un progresso sociale e un futuro migliore solo se un certo numero di persone è disposto a pagare un prezzo. Verrà un giorno in cui dire la verità e lottare per la giustizia in Russia diventerà una cosa ordinaria e innocua. Il mio piano, nell’ultimo anno, era di non diventare irascibile e amareggiato, di mantenere un atteggiamento rilassato, altrimenti sarebbe stato l’inizio della mia sconfitta”.
Al fronte
Continuano gli attacchi al fronte. Le truppe ucraine hanno dichiarato di aver abbattuto quattro missili da crociera Kh-101/Kh-555 su un totale di 6 lanciato dai russi e 6 degli 8 droni kamikaze Shahed delle forze nemiche.
Mosca invece ha dichiarato di aver “fermato un attacco ucraino su vasta scala”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/STRINGER