Stretta generale sulle misure
Il Consiglio dei Minsitri ha dato il via libera al ddl per contrastare la violenza sulle donne.
Come annunciato il disegno di legge prevede una stretta delle misure per contrastare la violenza di genere, come l’applicazione del braccialetto elettronico di default salvo diversa valutazione del giudice e previo consenso dell’indagato; la distanza minima dalla vittima di 500 metri.
«È chiaro che noi con questa legge interveniamo su alcuni punti critici con notevole forza – ha dichiarato la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella – ma certamente tutto questo non basta se non viene accompagnato anche da una campagna, da un cambiamento culturale, perché è essenzialmente una questione culturale. Pensiamo anche all’ultimo terribile caso di Giulia Tramontano, in cui nessuna legge avrebbe potuto salvarla».
Dello stesso parere il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha affermato che “solo attraverso un’operazione culturale si eliminano questi tipi di reato così odioso”. Il Guardasigilli ha, poi, dichiarato che l’esecutivo chiederà al Parlamento la procedura urgenza per l’approvazione del disegno di legge.
Il ddl prevede anche l’ ampliamento dei reati per quanto riguarda l’applicazione dell’ ammonimento e l’introduzione della misura della sorveglianza speciale, oltre che per stalking e maltrattamenti, anche per tentato omicidio, revenge porn (diffusione non consensuale di materiale intimo), e per la “deformazione permanente dell’aspetto”.
Previsto anche delle pene per i recidivi, in caso di violenza, lesioni personali, violenza privata, minacce, atti persecutori, revenge porn, violenza sessuale, violazione di domicilio e danneggiamento. «Le pene sono aumentate se il fatto è commesso, nell’ambito di violenza domestica, da soggetto ammonito. Questo “anche se la persona offesa è diversa da quella per la cui tutela è già stato adottato l’ammonimento» viene spiegato.
Approvato il decreto salva-infrazioni
Il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione, il Pnrr e il Sud Raffaele Fitto ha annunciato che il Cdm ha approvato anche il decreto “salva-infrazioni”.
«Il Cdm ha approvato un decreto salva-infrazioni, un decreto legge che prevede in modo specifico un approccio anche nuovo nei confronti del rapporto con la Commissione europea. L’Italia al momento dell’insediamento del governo Meloni aveva 83 infrazioni pendenti rispetto ad una media europea di 66 – ha affermato Fitto – Con questo decreto legge si interviene in modo specifico sull’agevolazione alla chiusura di 8 procedure d’infrazione e si previene evitando l’apertura di altre 12 nuove di procedure d’infrazione”. Penso che sia un lavoro molto importante sia in termini di approccio nel rapporto con la Commissione europea che il governo Meloni vuole avere e, dall’altra parte, credo che sia un lavoro di concerto molto importante con tutti i ministeri interessati».
di: Francesca LASI
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