Il tennista serbo vince la sua terza finale del Roland Garros contro Casper Ruud
Novak Djokovic vince il Roland Garros e porta a casa il 23esimo titolo in carriera, battendo tutti i record dei colleghi più titolati come Nadal e Federer.
Ieri domenica 11 giugno il servo ha battuto il giovane avversario norvegese Casper Ruud nella 34esima finale del grande slam francese. Il match è durato tre ore e 16 minuti e si è concluso con un punteggio di 7-6, 6-3, 7-5.
Con questo risultato Djokovic entra nell’olimpo del tennis come unico atleta ad aver vinto almeno tre volte lo stesso torneo: la vittoria del 2023 si aggiunge, infatti, a quella del 2016 e a quella del 2021. «Sono contento di condividere con voi questo giorno davvero speciale per me: qui c’è un’atmosfera speciale e perché il Roland Garros è sempre stato per me il torneo più difficile: non è una coincidenza se ho raggiunto qui il record di 23 Slam – ha commentato a caldo il serbo. – A 7 anni sognavo di diventare il n. 1 al mondo e ai giovani dico: vivete il presente, non guardate al passato, e costruite la quotidianità per prendervi il futuro. Sapete benissimo quello che abbiamo passato, i problemi avuti e, sapete quanto possa essere difficile vivere con me il quotidiano, vi ringrazio per la tolleranza e la pazienza, sapete cosa vi ho fatto passare in queste due settimane, siete la mia roccia e non smettete di credere in me», ha infine detto rivolgendosi alla sua famiglia.
Il “perdente” Ruud, alla sua seconda finale consecutiva a Parigi e terza in carriera, ha commentato con fair play la vittoria dell’avversario: «è fonte ispirazione, difficile dire quanto è forte. Un altro giorno, un altro record per te, riscrivi ancora una volta la storia del tennis. È difficile dire quanto forte sei, sei una ispirazione per tante persone al mondo. Credo che questo sia il successo che assapori maggiormente. Sono felice di essere il primo a congratularmi con te, stai facendo un lavoro fantastico. Sono state due settimane fantastiche, giornate tempo bellissime a Parigi e non vediamo l’ora di tornare qui il prossimo anno. Sono felice di aver potuto rigiocare la finale di questo torneo e ci riproverò ancora».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON