La controffensiva di Kiev è iniziata ma “l’attacco principale è ancora da sferrare”

La controffensiva ucraina procede lenta, “più lenta del previsto“, ma decisa verso la riconquista dei territori: a confermarlo è il presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui le forze armate “stanno guadagnando metro dopo metro” e “avanziamo in diverse direzioni“. Anche se ci sono “progressi generali“, gli fa eco la viceministra alla Difesa Maliar, “l’attacco principale è ancora da sferrare“.

Il Ministero della Difesa russo ha riferito della caduta di tre droni nella Regione di Mosca, parlando di “attacco terroristico ucraino”. L’attacco è però fallito senza vittime né danni.

In risposta alla controffensiva Mosca si sta preparando a schierare nuovi armamenti. Il presidente Putin ha annunciato che presto saranno pronti per il dispiegamento nuovi missili nucleari Sarmat. Si tratta di razzi in grado di trasportare 10 o più testate nucleari. Rispondendo ai proclami ucraini, il Cremlino ribadisce un “rallentamento della controffensiva ucraina“, con il nemico che “sta subendo perdite serie“.

Nel frattempo si lavora già alla ricostruzione dell’Ucraina martoriata dalle bombe: oggi, mercoledì 21 giugno, e domani giovedì 22 Londra ospiterà la conferenza sulla ricostruzione, in occasione della quale il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha già incontrato il segretario di Stato americano Antony Blinken. «Abbiamo discusso i prossimi passi per sostenere la controffensiva, per prepararci in vista del summit Nato di Vilnius sulla prospettiva dell’adesione dell’Ucraina e per incrementare il sostegno globale alla nostra formula per la pace» ha spiegato Kuleba.

Secondo quanto stimato dal premier ucraino Shmyhal, intervenuto alla Conferenza, mancano ancora 6,5 miliardi di dollari per coprire solo i bisogni immediati dell’Ucraina, dunque esclusi gli aiuti militari. In totale infatti ammonta a 14 miliardi il fabbisogno nel breve periodo di Kiev. Di questi, 3,3 sono già stati messi a bilancio dal Governo ucraino e altri 4,3 miliardi sono stati promessi da partner internazionali.

Alla conferenza prenderanno parte un migliaio di rappresentanti di 61 fra Governi, istituzioni finanziarie internazionali, aziende (oltre 400) e rappresentanti della società civile ucraina. Per l’Italia sarà presente Antonio Tajani, che ha annunciato la nomina di un inviato speciale del ministero degli Esteri per la ricostruzione, l’ex ambasciatore a Kiev Davide La Cecilia. Il titolare della Farnesina ha avuto un breve e cordiale faccia a faccia con Blinken, con Tajani che ha ribadito l’impegno pubblico ma anche privato dell’Italia nella ricostruzione.

L’apertura dei lavori è affidata al premier britannico Sunak e Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione ha colto l’occasione per presentare un nuovo aggiornamento sui progressi dell’Ucraina “in materia di riforma giudiziaria, lotta alla corruzione, nuove leggi sui media e sulle minoranze nazionali: questa relazione dimostra che l’obiettivo è in vista e che lavoreremo fianco a fianco con l’Ucraina fino al suo raggiungimento“.

Zelensky, intervenuto in videocollegamento, ha ribadito l’esigenza della pace, da costruire gettando le basi in cinque diversi settori: «la prima è il potenziale per l’unità. La seconda è il potenziale per la stabilità. La terza è il potenziale per la crescita. La quarta è il potenziale per la sicurezza. E la quinta, estremamente importante, è il potenziale per la democrazia».

Via all’11esimo pacchetto di sanzioni

Nel frattempo il Coreper II ha approvato l’ultimo, 11esimo, pacchetto di sanzioni contro la Russia, con lo scopo principale di evitare che le misure precedenti vengano aggirate. «Il pacchetto infliggerà un ulteriore colpo alla macchina da guerra di Putin con restrizioni all’esportazione più severe, mirate alle entità che sostengono il Cremlino», ha spiegato Von der Leyen.

Pentagono: valore delle armi all’Ucraina sopravvalutato di 6,2 mld di dollari

Intanto dal Pentagono arriva una correzione: la portavoce Sabrina Singh ha spiegato che il valore delle armi inviate dagli Usa all’Ucraina negli ultimi due anni è stato sopravvalutato di 6,2 mld di dollari: circa il doppio rispetto alle cifre iniziali. Questa eccedenza sarà impiegata per futuri pacchetti di sicurezza.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY