hajj

Necessarie misure di contenimento per la sicurezza pubblica

È iniziato l’Hajj, il pellegrinaggio alla Mecca, uno dei più rilevanti raduni religiosi al mondo, che ritorna a svolgersi in condizioni normali senza restrizioni imposta causa pandemia.

Sono più di due milioni i musulmani che vi partecipano e provengono da circa 160 Paesi.

L’Hajj si celebra da secoli ed è un impegno che tutti i musulmani devono prendere almeno una volta nella vita per ripercorrere il viaggio di Ibrahim e Ismail, cioè Abramo e il figlio Ismaele nelle tradizioni cristiana ed ebraica. È un esperienza spirituale che cancella i peccati avvicina a Dio ed esalta l’unità dell’Islam.

Nelle comunità più strette alla tradizione, i fedeli ostentano con orgoglio il pellegrinaggio diffondendo immagini di navi, aerei e ogni altro simbolo del loro viaggio alla Mecca. 

Dopo le celebrazioni dell’Hajj, ci sarà la “Festa del Sacrificio”, Eid al-Adha, che finirà il primo luglio: una settimana in cui il mondo musulmano si ferma per rispettare i suoi riti più importanti. 

Per sicurezza pubblica, la partecipazione all’evento è a numero chiuso, quest’anno è di due milioni di fedeli dall’estero, ai quali si aggiungono duecentomila interni. Il permesso può essere ottenuto solo una volta ogni cinque anni.

Le misure prese sono rese necessarie dai tragici fatti del 2015, quando il sovraffollamento nella piazza di Mina provocò la morte di 2400 persone.

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/ASHRAF AMRA