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Il regime dei talebani cerca di chiudere la bocca alle proteste, i video fanno il giro del web

Si aspettavano un’obbedienza docile; hanno trovato una strenua resistenza. Non ci stanno a farsi escludere dalle aule degli atenei le studentesse afghane, colpite da una legge che impedisce loro di accedere alle università. Sono stati utilizzati cannoni ad acqua per disperdere i cortei che si sono assembrati in tutto il paese.

E intanto fanno il giro del mondo le proteste e la repressione nella città di Herat, un tempo presidio dell’esercito italiano e conosciuta per una delle università più all’avanguardia del paese asiatico. I talebani hanno puntato i cannoni ad acqua sulle ragazze scese in piazza. Ancora non è chiaro il bilancio dei feriti.

Non solo: il governo talebano ha ordinato a tutte le ong straniere e nazionali di non lavorare più con le donne, dopo “gravi lamentele” secondo cui non hanno seguito un codice di abbigliamento appropriato. Lo ha annunciato il ministero dell’economia afghano: «ci sono state gravi lamentele sul mancato rispetto dell’hijab islamico e di altre norme e regolamenti relativi al lavoro delle donne nelle organizzazioni nazionali e internazionali», ha affermato il ministero, responsabile dell’approvazione delle licenze per le ong che operano in Afghanistan.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/FAYYAZ AHMAD