Lo ha riferito l’ong Iran Human Rights, secondo la quale le condanne sono avvenute senza un giusto processo
Nel 2022 in Iran sono state giustiziate 504 persone, un numero nettamente superiore rispetto al 2021. Lo ha riferito l’ong Iran Human Rights (Ihr). Il bilancio include le quattro persone giustiziate ieri dopo una condanna per presunti legami con Israele.
Long con sede in Norvegia ha sottolineati che sono stati tutti condannati appena 7 mesi dopo il loro arresto “senza un giusto processo, a porte chiuse davanti al Tribunale Rivoluzionario”.
«Le loro condanne non hanno alcuna validità legale – ha scritto in una nota il direttore di Ihr Mahmood Amiry-Moghaddam – Queste esecuzioni hanno lo scopo di diffondere la paura nella società e distogliere l’attenzione pubblica dai fallimenti dei servizi di intelligence della Repubblica islamica».
Le ong hanno espresso preoccupazione per il numero di donne giustiziate in Iran, spesso condannate per aver ucciso partner o parenti violenti. Quest’anno, riferisce Iran human Rights, il numero di donne giustiziate quest’anno è stato il più alto degli ultimi cinque anni. Desta grande preoccupazione, ovviamente, anche il ricorso alla pena di morte per i manifestanti che stanno prendendo parte alle proteste scatenatesi tre mesi fa in seguito alla morte di Jina Mahsa Amini.
Nel 2021, secondo Amnesty International, sono state effettuate 314 esecuzioni in Iran.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN