224 sono arrivati a Lampedusa. 196 invece sono stati portati in centri di Toscana e Marche

Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa che nella notte del 7 luglio ha accolto altri 224 migranti soccorsi in acque Sar, dove era anche presente la nave della ong Open Arms.

I barchini erano 6 e composti da gruppi di minimo 19 persone e un massimo di 55 fra cui bambini e donne. Hanno dichiarato di essere originari di Eritrea, Etiopia, Ghana, Nigeria, Guinea, Camerun, Costa d’Avorio, Gambia e Tunisia. Sembrano essere salpati da Sfax e Jebiniana, in Tunisia. I 224 sono stati tutti trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola.

Geo Barents, Medici senza frontiere

I 196 migranti soccorsi nel Mediterraneo dalla nave Geo Barents di Medici senza frontiere saranno invece accompagnati in alcuni centri della Toscana e delle Marche.

Tra di loro ci sono 60 minori di cui 40 non accompagnati. Presente anche un neonato con la madre. A spiegarlo è stato il vice prefetto di Massa Carrara, Andrea Leo, che si trova alla banchina Taliercio dove la nave ha attraccato questa mattina. Tra i presenti anche il sindaco di Carrara Serena Arrighi e l’assessore regionale alla protezione civile Monia Monni.

Sbarchi a Roccella Ionica

Continuano gli sbarchi anche al Porto di Roccella Ionica, nella Locride. Durante la notte del 7 luglio, infatti, sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera di Roccella 54 profughi.

Tra loro ci sono anche 10 donne. Si pensa siano partiti dalla Turchia e che prima di essere intercettati, si trovassero a bordo di una piccola barca a vela intercettata a circa 100 miglia di distanza dalla costa calabrese. Al momento sono stati sistemati, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, nella tensostruttura portuale.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY