EPA/KHALED ELFIQI

L’allarme lanciato dall’Onu

La situazione in Sudan è sempre più critica e a farne le spese sono anche le donne.

Diversi alti funzionari dell’Onu hanno lanciato l’allarme denunciando l’aumento delle violenze, comprese quelle sessuali, contro donne e ragazze.

In una dichiarazione congiunta, i capi di diverse agenzie delle Nazioni Unite responsabili per i diritti umani, i rifugiati (Unhcr), i bambini (Unicef), le donne (Un Women) e la salute (Oms) hanno condannato “le crescenti segnalazioni di abusi”.

«Stiamo assistendo ancora una volta a un aumento di orribili violenze sessuali durante i periodi di crisi. Si tratta di una violazione dei diritti umani pervasiva, ma troppo spesso nascosta, che può avere impatti fisici e mentali devastanti a lungo termine sui sopravvissuti. È fondamentale progettare piani di prevenzione e risposta che mettano al centro le esigenze delle donne, delle ragazze e di tutti i sopravvissuti», ha dichiarato Catherine Russell, direttore generale dell’Unicef.

Dello stesso parere Martin Griffiths, sottosegretario generale per gli Affari umanitari e coordinatore dei soccorsi di emergenza: «è inconcepibile che le donne e i bambini del Sudan vengano ulteriormente traumatizzati in questo modo. Quella a cui stiamo assistendo non è solo una crisi umanitaria, è una crisi di umanità».

«Riceviamo notizie scioccanti di violenze sessuali contro donne e ragazze, compreso lo stupro. In seguito a tale crudeltà e brutalità, le donne e le ragazze ricevono poco o nessun supporto medico e psicosociale. La violenza sessuale deve avere una tolleranza zero. Tutti i responsabili devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni», ha aggiunto Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/KHALED ELFIQI