Il ministro degli esteri di Mosca smentisce ogni colloquio di pace a luglio
Sono arrivate a Kiev le bombe a grappolo che aveva il presidente americano Joe Biden aveva promesso la scorsa settimana. Ad annunciarlo è stato il generale ucraino Oleksandr Tarnavskyi.
«Le abbiamo appena ricevute, non le abbiamo ancora usate, ma possono cambiare radicalmente la situazione sul campo di battaglia», ha detto Tarnavskyi.
Zelensky: “bene vertice NATO”
«Stiamo tornando a casa con un buon risultato per il nostro Paese e, cosa molto importante, per i nostri guerrieri. Un buon rafforzamento di armi. È molto importante: per la prima volta dall’indipendenza, abbiamo costituito una base di sicurezza per l’Ucraina nel suo cammino verso la Nato – ha scritto su Telegram Zelensky alla fine del vertice della Nato a Vilnius -. Si tratta di garanzie di sicurezza concrete, confermate dalle sette principali democrazie del mondo. Mai prima d’ora abbiamo avuto una tale base di sicurezza, e questo è il livello del G7».
Il presidente ucraino ha poi eliminato la possibilità di compromessi sulla adesione di Kiev alla Nato nell’ambito di possibili negoziati con la Russia sui territori. «Non scambieremo mai alcuno status per nessuno dei nostri territori, anche se si tratta di un villaggio in cui vive un nonno. Non rinunceremo ai nostri territori e non li scambieremo mai con un conflitto congelato. Questo non accadrà mai. La mia posizione è chiaramente nota ai nostri partner». Lo riporta Ukrainska Pravda.
Biden a Helsinki incontra i leader scandinavi
Intanto, dopo la notizia confermata dell’adesione della Finlandia alla Nato, il presidente Biden di ritorno da Vilnius si è fermato a Helsinki per incontrare il premier Sauli Niinisto. Il presidente statunitense incontrerà tutti i leader scandinavi: lo svedese Ulf Kristersson, il norvegese Jonas Gahr Store, la danese Mette Frederiksen e l’islandese Katrin Jakobsdottir. Sicurezza, ambiente e tecnologia sul tavolo dell’incontro.
Il vertice ribadisce “l’inequivocabile condanna della guerra di aggressione della Russia” e il massimo “sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale“.
Il presidente Usa ha poi espresso dei dubbi sul fato che la guerra possa durare per anni: «credo che alla fine per ragioni di risorse Putin sarà costretto a interromperla» dichiara in conferenza stampa, “e comunque l’ha già persa“. Biden ha, poi, minimizzato le minacce sull’atomica da parte di Putin, affermando che non vede “prospettive reali” dell’uso dell’arma nucleare da parte di Mosca.
Durante la conferenza stampa con Niinisto, il presidente degli Stati Uniti ha fatto riferimento a un presunto rischio di avvelenamento per Prigozhin dopo l’ammutinamento del gruppo Wagner. «Deve stare attento a ciò che mangia» ha dichiarato Biden.
Lavrov smentisce colloquio di pace
Sono state smentite da Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo, indiscrezioni secondo le quali i colloqui ufficiali per la pace in Ucraina potrebbero tenersi nel mese di luglio: «non abbiamo ricevuto alcuna indicazione in merito. Ci sono ragioni per ritenere che si tratti di una fake news, considerando la persistente intenzione di Kiev e dei suoi referenti occidentali di inasprire le ostilita», ha affermato in un’intervista al quotidiano online Lenta.ru.
Lavrov: “F-16 in Ucraina sono una minaccia nucleare per Mosca”
«Gli F-16 in Ucraina rappresenteranno una minaccia “nucleare” per Mosca», ha detto il ministro russo degli Esteri, Serghei Lavrov innescando un botta e risposta con l’omologo ucraino Kuleba che ribatte: «L’Ucraina riceverà gli F-16 nei tempi previsti. La Russia dovrà farselo andare giù nonostante lo strepitio di Lavrov».
Al fronte
Nella notte del 13 luglio le sirene hanno suonato nelle regioni di Dnepropetrovsk, Kirovohrad, Mykolaiv, Poltava, Sumy e Chernihiv. È morta una persona e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco aereo russo su Kiev. La contraerea ucraina ha abbattuto un numero ancora imprecisato di missili e droni russi, i cui detriti hanno provocato danni a diversi edifici.
Lo riferisce l’agenzia Tass.
Nel frattempo c’è stato un attacco russo sul villaggio di Mykilske, nella regione ucraina di Kherson che ha portato alla morte di una 85enne. Ad affermarlo il capo dell’amministrazione regionale Oleksandr Prokudin in un messaggio su Telegram: “intorno alle 12 (ora locale), gli occupanti hanno lanciato un attacco di artiglieria contro il villaggio. Uno dei proiettili ha colpito il cortile dell’anziana donna. I medici giunti sul luogo della tragedia non hanno potuto far altro che dichiarare la sua morte a causa delle ferite riportate”.
di: Alice GEMMA
aggiornamenti di: Marianna MANCINI e Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/KIMMO BRANDT