Distrutti 36 missili russi. Zelensky: “russi tornino a casa finché c’è ancora il Ponte di Crimea”
Da Mosca arriva una proposta per bypassare l’accordo del grano ucraino. Putin si è infatti detto ponto “a inviare grano gratuitamente nei Paesi africani nei prossimi 3/4 mesi“.
Secondo quanto riportato dalla Tass il presidente russo all’apertura del summit con i Paesi africani a San Pietroburgo ha assicurato che Mosca “è in grado di sostituire il grano ucraino sia su base commerciale che sotto forma di assistenza gratuita ai Paesi africani più bisognosi” dato che la Russia si aspetta “un raccolto record” e sarebbe pronta a fornire tra le 25 mila e le 50 mila tonnellate di cereali .
Il presidente dell’Unione africana, Azali Assoumani, ha detto che “l’Africa è pronta a collaborare con la Federazione russa in tutte le direzioni. Mosca è un partner speciale per il continente“. Come riporta Interfax Assoumani ha dichiarato: «a nome dell’Unione africana, chiedo ancora una volta la pacifica convivenza tra Russia e Ucraina, tra popoli fratelli, tra popoli vicini, e sono grato che ascolterete il nostro appello» e ha sostenuto l’Africa “sarà ora gravemente colpita dai prezzi del cibo” e ha chiesto di “facilitare la consegna di grano sia ucraino che russo ai Paesi” africani dato che “la crisi ucraina sta avendo un grave impatto sulla situazione, quindi risolvere questa crisi salverà un gran numero di vite di persone che dipendono dalle scorte alimentari“.
Putin ha poi parlato della guerra, sostenendo che i combattimenti in Ucraina hanno visto un intensificazione nei giorni scorso, principalmente nei pressi di Zaporizhzhia. «Per quanto riguarda gli ultimi giorni, confermiamo davvero che le ostilità si sono notevolmente intensificate. Gli scontri principali si sono svolti, come si dice in Occidente, nella direzione dell’attacco principale: Zaporozhizhia» sono state le parole del presidente russo. Secondo quanto dichiarato da Putin, riportato da Interfax, l’esercito di Kiev avrebbe perso 200 combattenti nelle ultime 24 ore, una cifra “più di dieci volte superiore” a quella delle perdite russe.
Giallo Prigozhin
È avvolta dal mistero la foto che ritrae Yevgeny Prigozhin mentre stringe la mano a un rappresentante della Repubblica Centrafricana pubblicata da Nexta Tv.
Secondo Fontanka, però, non sarebbe scattata in occasione del vertice in corso a San Pietroburgo, ma all’interno dell’albergo Trezini, di proprietà della famiglia del capo di Wagner. L’interrogativo è se sia una foto scattata tempo fa o la prova che Prigozhin si trovi a San Pietroburgo adesso.
Kiev spinge la controffensiva, supporto dagli Usa
La controffensiva ucraina, lanciata due mesi fa, è ora alla sua massima spinta nel sud-est del Paese. Lo confermano gli Stati Uniti: il Pentagono ha riferito che migliaia di rinforzi “si stanno riversando sul campo di battaglia, molti addestrati ed equipaggiati dall’occidente, e finora tenuti di riserva”.
Il presidente Zelensky ha dichiarato che la Crimea verrà presto “reintegrata nel territorio”: «ho tenuto diverse riunioni importanti sulla preparazione di eventi internazionali ad agosto, tra cui la Piattaforma di Crimea. Stiamo anche preparando un elenco di misure di disoccupazione per la Crimea. Passi completi: sicurezza, economia e sociale. Possiamo reintegrare rapidamente la Crimea nel tessuto statale dell’Ucraina», e ha invitato i militari russi a “tornare a casa mentre il ponte di Crimea è ancora in qualche modo operativo”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/Valery Sharifulin / TASS