Testimoni: “gli avvistamenti sono di routine”
Si torna a parlare di Ufo negli Stati Uniti, al Congresso in particolare.
Il maggiore David Grusch, ex agente dell’intelligence dell’Aeronautica Usa, nel corso della sua attesa testimonianza davanti alla commissione di Controllo della Camera dei Rappresentanti Usa ha dichiarato che “gli Stati Uniti nascondono da tempo un programma segreto per il recupero e lo studio di oggetti volanti non identificati“.
Oltre a lui sono stati ascoltati sempre come testimoni due veterani dell’esercito che hanno avvistato nei mesi scorsi “oggetti volanti non identificati”, noti come Ufo, o che hanno assistito a Uap, “fenomeni aerei non identificati”.
Grusch è stato ribattezzato “la talpa degli Ufo” e ha spiegato che nel 2019 gli fu chiesto dal capo della task force governativa sugli Uap di identificare tutti i programmi top secret relativi alla missione. «Nel corso dei miei compiti ufficiali fui informato di un programma che andava avanti da decenni per il recupero e lo studio di rottami di Uap, al quale mi fu negato l’accesso. Gli Usa sono a conoscenza di attività non umane a partire dagli anni ’30 del secolo scorso». Grusch ha aggiunto di essere a conoscenza “tramite informazioni ricevute da altri”, del fatto che gli Stati Uniti sono in possesso di “astronavi aliene” e hanno rinvenuto “resti biologici non umani” nelle aree in cui le astronavi si sono schiantate.
Di diverso avviso la portavoce del dipartimento della Difesa, Sue Gough, che in un comunicato ha affermato che gli investigatori “non hanno scoperto alcuna informazione verificabile” per supportare l’esistenza di programmi, passati o presenti, riguardanti “il possesso, o lo studio dell’ingegneria di materiali extraterrestri”. Secondo Grusch però “il Governo sa ma nasconde” tanto che lui ha subito rappresaglia dopo esser venuto a conoscenza dei fatti riferiti al Congresso. Non ha però detto niente su presunte intimidazioni dichiarando che “c’è un’indagine in corso”.
di: Micaela FERRARO
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