Scaduto l’ultimatum, l’Ecowas convoca una riunione d’urgenza per il 10
Il tempo concesso dall’Ecowas è scaduto: l’ultimatum lanciato a golpisti nigerini che hanno deposto il presidente Mohamed Bazoum sembra essere caduto nel vuoto e la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale sarebbe pronta a intevenire militarmente.
L’Ecowas aveva chiesto al Paese, ora controllato dalla giunta del generale Abdourahamane Tchiani, di ripristinare l’ordine costituzionale. Nel frattempo, mentre proseguono i rimpatri dei cittadini europei, compresi alcuni militari italiani, la giunta ha chiuso lo spazio aereo del Paese.
Non solo: il Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria riunitosi questa notte ha annunciato un “pre-schieramento per la preparazione dell’intervento in due paesi dell’Africa centrale“.
In vista di possibili risvolti militari dell’ultimatum scaduto, i golpisti hanno rinforzato il confine con la Nigeria e il Benin mandando nuove truppe al fronte. «Le forze di difesa e di sicurezza sono pronte a difendere l’integrità del nostro territorio e l’onore della nostra patria. Lanciamo un vibrante appello ai giovani affinché siano pronti a difendere il nostro Paese. Mettiamo in guardia l’Ecowas e le potenze straniere da ogni interferenza negli affari interni del Niger» ha intimato il portavoce dei golpisti chiamando in causa anche i giovani nigerini nella difesa dei confini.
Intanto, il nuovo Governo del Niger raccoglie le prime “adesioni”, con una delegazione ufficiale del Mali e del Burkina Faso inviata a Niamey “in solidarietà” col Paese. Entrambi i Paesi sono governati da regimi golpisti.
L’Ecowas convoca un consiglio straordinario
Come promesso, arriva la risposta dell’Ecowas, che ha convocato per giovedì 10 agosto una riunione d’urgenza ad Abuja, in Nigeria. Il vertice segue a stretto giro quello convocato lo scorso 30 luglio, che aveva dettato l’ultimatum ai golpisti del Niger.
L’Europa sostiene l’Ecowas
L’Europa sta seguendo l’evolversi della situazione. «Continuiamo a monitorare gli sviluppi in Niger. Sosteniamo l’Ecowas e siamo in contatto con tutti i partner per trovare una soluzione diplomatica che ripristini l’ordine costituzionale» ha scritto sui social l’inviata dell’Ue per il Sahel Emanuela Del Re.
Anche secondo gli Stati Uniti “è ancora possibile mettere fine al golpe con la diplomazia”.
di: Marianna MANCINI
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ISSIFOU DJIBO