Il gruppo è stato portato a bordo della Bibby Stockholm in attesa della decisione sulla loro richiesta di asilo. Contrarie le associazioni umanitarie
Il primo gruppo di persone migranti è stato trasferito sulla Bibby Stockholm, una mega chiatta ormeggiata nella Manica dove dovranno attendere la decisione sulla loro richiesta di asilo. Un recente e discusso programma del governo britannico prevede di far alloggiare persone migranti in chiatte ed ex basi militari.
Alcune fonti dell’esecutivo guidato da Rishi Sunak hanno riferito che entro la fine della settimana saranno alloggiate fino a 500 persone sull’imbarcazione, costruita su tre piani per un totale di 222 alloggi.
«Coloro che arrivano nel Paese con mezzi non autorizzati avranno una sistemazione essenziale ma adeguata ma non possono aspettarsi di soggiornare in un hotel a quattro stelle» ha dichiarato la sottosegretaria all’Interno Sarah Dines. La sottosegretaria ha aggiunto che il governo sta esaminando “tutte le possibilità“, anche quella di trasferire le persone migranti nell’isola dell’Ascensione nell’Atlantico meridionale.
Le organizzazioni umanitarie si oppongono al piano e hanno definito disumane le condizioni a bordo. Anche il sindacato dei vigili del fuoco ha espresso timori per la sicurezza, soprattutto in caso di sovraffollamento, a causa delle vie di fuga limitate.
Amnesty International ha aspramente criticato l’operato del governo britannico, definendo la mega chiatta “una carcassa di prigione dell’era vittoriana” e considerato “vergognoso” che venga usata “per persone che sono un fuga da terrorismo, conflitti e persecuzioni”.
L’associazione Care4Calais è riuscita ad impedire il trasferimento sulla chiatta di 20 persone, tra le quali “disabili, persone sopravvissute a torture, a schiavitù moderna, che hanno vissuto esperienze traumatiche in mare”. «Alloggiare qualsiasi essere umano – ha dichiarato il presidente dell’associazione Steve Smith – in una quasi prigione galleggiante è disumano. Cercare di farlo con queste persone è incredibilmente crudele».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/NEIL HALL