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Biden chiede l’immediato rilascio del presidente. Giunta golpista: stop a mandato ambasciatori Francia, Nigeria, Togo e Usa

Il Commissario dell’Ecowas per gli Affari politici, la pace e la sicurezza Abdel-Fatau Musah ha dichiarato che i capi della difesa degli Stati dell’Africa occidentale hanno elaborato un piano per un eventuale intervento militare in Niger nel caso in cui i golpisti non si dovessero ritirare. Lo ha riferito France24.

La dichiarazione è arrivata al termine del summit tenutosi ad Abuja, in Nigeria. L’Ecowas ha affermato che non rivelerà ai golpisti quando e dove colpirà. «Si tratta di una decisione che sarà presa dai capi di Stato» ha dichiarato Musah.

Bazoum: “possibile effetto devastante”

Il presidente eletto del Niger Mohamed Bazoum ha rilasciato una dichiarazione al Washington Post, scrivendo che il colpo di Stato potrebbe avere “conseguenze devastanti” per il mondo e portare l’intera Regione del Sahel sotto “l’influenza” russa, attraverso il gruppo Wagner. Bazoum ha perciò chiesto al Governo americano e alla comunità internazionale di “contribuire a ripristinare l’ordine costituzionale”.

Dal suo canto, però, il generale Abdourahamane Tiani, capo della giunta militare che ha preso il potere a Niamey, in un discorso televisivo ha annunciato che non cederà a sanzioni o minacce: «il Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria respinge in blocco le sanzioni e si rifiuta di cedere a qualsiasi minaccia da qualunque parte provenga. Rifiutiamo qualsiasi interferenza negli affari interni del Niger. I Francesi non hanno motivi oggettivi per lasciare il Niger, non sono mai stati oggetto della minima minaccia».

La giunta golpista ha reso chiaro che “risponderà immediatamente a qualsiasi aggressione o tentativo di aggressione” nei suoi confronti e ha annunciato la fine dei mandati degli ambasciatori in quattro Paesi: Francia, Nigeria, Togo e Stati Uniti.

La delegazione della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale ha lasciato Niamey senza aver incontrato il generale Tchiani. Lo comunica un membro della stessa delegazione.

Tajani: “da Francia non c’è volontà di intervenire unilateralmente”

«Sono in continuo contatto con il ministro francese Colonna, da quello che mi ha assicurato non c’è mai stata da parte francese la volontà di intervenire unilateralmente. Non credo che i francesi vogliano o volessero intervenire» ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Zapping su Rai Radio1.

Fuga degli europei

Dopo il golpe in Niger si è scatenata la fuga dei cittadini europei che sono stati rimpatriati con un’operazione congiunta tra Francia, Italia e Germania.

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha dichiarato che “la cooperazione semplice e pragmatica in tempi di crisi dimostra ciò che l’Europa può ottenere in politica estera e di sicurezza” quando lavora insieme.

Nel frattempo il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il presidente deposto del Niger Mohamed Bazoum, assicurandogli che gli Usa sono impegnati al ripristino del Governo democraticamente eletto. A dimostrazione di ciò, il presidente Joe Biden ha chiesto l’immediato rilascio del deposto presidente Mohamed Bazoum.

Il Senegal ha annunciato che parteciperà a un eventuale intervento militare in Niger deciso dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas).

Interrotte trasmissioni di France 24 e Rfi

Il gruppo France Médias Monde ha dichiarato che in Niger sono state interrotte le trasmissioni di Radio France Internationale (Rfi) e di France 24. La holding ha scritto in una nota che si tratta di una “decisione presa al di fuori di ogni cornice convenzionale e legale”.

Stando ad alcuni giornalisti di France Presse a Niamey le due emittenti sarebbero inaccessibili dal pomeriggio di giovedì 3 agosto. Proprio a France Press un alto funzionario nigerino ha spiegato che le trasmissioni di Rfi in frequenza Fm e di France 24 sono state interrotte “su istruzione delle nuove autorità militari”.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Francesca LASI

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