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La 17enne è deceduta dopo 11 giorni di grandi sofferenze in Georgia, dopo un bagno al lago

Ci risiamo: la Naegleria fowleri, ormai tristemente noto alle cronache come l’ameba mangia cervello, ha ucciso un’altra persona. La vittima questa volta è Megan Ebenroth, una studentessa statunitense di 17 anni che avrebbe contratto l’infezione durante un bagno al lago in Georgia.

Per i medici è stato difficile arrivare in tempo ad una diagnosi: il primo sintomo, un forte mal di testa, spunta quattro giorni dopo il bagno al lago. I medici le diagnosticano una sinusite e la rimandano a casa prescrivendole un antibiotico.

La giovane però non migliora e anzi accumula febbre, perdita di equilibrio e ancora emicrania. A quel punto viene intubata e indotta al coma farmacologico. I medici le operano addirittura il cranio per alleviare il gonfiore alla testa.

11 giorni dopo la giovane muore. Di qui, la diagnosi. Si tratta del sesto decesso a causa dell’ameba mangia cervello in Georgia dal 1962. L’ultimo decesso del 2023 risale a marzo scorso quando un uomo è morto in Florida contraendo l’ameba mediante un semplice risciacquo dei seni paranasali con l’acqua del rubinetto.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY