In settimana la copia forense delle chat
Proseguono le indagini sul suicidio del presidente di Visibilia Luca Ruffino. L’imprenditore non era affetto da gravi malattie, come precedentemente ipotizzato ma poi smentito dall’autopsia.
Il testamento Ruffino lo ha scritto tre giorni prima del suicidio, vale a dire il 2 agosto. Secondo quanto riporta ANSA, il testamento olografo è stato depositato ieri come prevedono i passaggi delle esecuzioni testamentarie, e stabilisce una ripartizione dei beni patrimoniali tra i familiari del manager, tra cui i figli e una nipote, e l’ex moglie e la compagna. Non sembra però esserci alcun riferimento alle ragioni del gesto compiuto dal manager, che si è sparato nella sua abitazione a Milano.
Entro questa settimana, fra mercoledì 23 e giovedì 24 agosto, sarà effettuata la copia forense dei suoi dispositivi, compreso il cellulare. Un passaggio fondamentale per ricostruire le motivazioni che avrebbero portato al suo gesto e capire se si sia trattato di ragioni completamente personali.
Al vaglio degli inquirenti anche eventuali motivazioni finanziarie con accertamenti affidati alle Fiamme gialle.
Sempre nei prossimi giorni sarà effettuato anche un sopralluogo sui tanti mozziconi di sigaretta trovati nella casa di Milano in cui Ruffino si è sparato.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA / MATTEO CORNER