Il giudice ha chiesto nuove indagini non ritenendo valida la consulenza che a maggio 2022 aveva stabilito la morte per suicidio della 31enne
Il Gip di Napoli Nord ha accolto l’opposizione dei legali della madre di Tiziana Cantone e ha ordinato nuove indagini sulla vicenda che ha portato alla morte della 31enne, trovata senza vita con un foulard al collo il 13 settembre del 2016. Il decesso della giovane è stato ricondotto alla diffusione di alcuni video che la ritraevano in atteggiamenti intimi, messi online a sua insaputa.
La Procura aveva avanzato una richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti precedentemente aperto, ritenendo che la 31enne si fosse suicidata. Il pm Giovanni Corona era giunto a tale conclusione dopo l’esame autoptico che sembrava confermare la strada del suicidio di Tiziana Cantone per impiccagione.
Conclusione cui i legali della madre della vittima, Teresa Giglio, si sono opposti trovano l’ok del gip Coppola. Secondo il giudice infatti “lo stato scheletrico del corpo, riesumato nel maggio 2021 a distanza di cinque anni dalla morte rende impossibile qualsivoglia valutazione sulle consulenze di pm e parte offesa“. Viceversa, le consulenze sulla dinamica della morte della giovane, che mettevano in dubbio l’ipotesi del suicidio, avrebbero un valore che ora sarà approfondito da ulteriori indagini. «Si può ipotizzare – scrive il gip – una metodica asfittica riconducibile a strangolamento al pari di un soffocamento da suicidio».
Le nuove indagini avranno un termine di 90 giorni entro i quali sarà nominato un perito chiamato ad analizzare il foulard, l’attrezzo ginnico e la posizione in cui Tiziana Cantone è stata ritrovata dalla zia nell’abitazione di sua madre a Castelnuovo, nel napoletano.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FACEBOOK/TIZIANA CANTONE