Il “duro” del cinema raccontato a 20 anni dalla morte

Sono passati 20 anni dalla morte di Charles Bronson, il “duro” di Hollywood, e per ricordare l’iconico attore esce, edito da Shatter Edizioni, una biografia scritta dal giornalista e docente Massimo Moscati.

Il testo ricostruisce “l’ascesa e il tramonto” del divo lituano, che ha preso parte a oltre 80 film ma è sempre rimasto un uomo taciturno e schivo, molto protettivo della sua sfera privata. «Era una bomba a mano senza la sicura, sempre sul punto di esplodere», così lo descrive John Huston.

Bronson, nato come Buchinsky, ha cambiato cognome a 33 anni perché viveva in un periodo in cui un cognome “comunista” in America poteva essere letale. Benché solitario e impenetrabile, Charles Bronson ottenne una stella sulla Walk of Fame e una dedica postuma firmata da Quentin Tarantino alla fine di Kill Bill Volume 2.

Il libro ricostruisce la storia in 24 capitoli, passando di film in film e raccontando retroscena inediti della storia di un divo indimenticato ma forse mai realmente compreso.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK