Non solo: le pietanze sono stampate in 3D

Rivoluzione culinaria in arrivo da Singapore.

Un team di ricercatori ha presentato un nuovo metodo per creare delle “imitazioni” di frutti di mare vegani che siano gustose e in grado di mantenere il profilo salutare del pesce vero. Hanno creato stampandolo in 3D un inchiostro a base di proteine di microalghe e fagioli mungo, e i loro anelli di calamari dimostrativi possono persino essere fritti ad aria per uno spuntino. I risultati dello studio saranno presentati alla riunione autunnale della American Chemical Society.

«Penso che molto presto le forniture di pesce possano essere molto limitate. Dobbiamo essere preparati da un punto di vista delle proteine alternative, specialmente qui a Singapore, dove oltre il 90% del pesce è importato» ha spiegato una studentessa facente parte del team. «Le imitazioni di frutti di mare a base di piante sono là fuori, ma gli ingredienti di solito non includono proteine. Volevamo creare prodotti a base di proteine che siano nutrizionalmente equivalenti o migliori del vero pesce e affrontare la sostenibilità alimentare» ha aggiunto il capo ricercatore, Dejian Huang.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK