Chiuse le indagini nei loro confronti

Sulla scia del processo Cucchi Ter, si riapre il caso sulla morte del giovane nel 2009. Lo scorso anno il giudice monocratico di Roma aveva condannato 8 carabinieri accusati di depistaggio, “un’attività di sviamento posta in essere nell’immediatezza della morte di Stefano Cucchi, volta, ad allontanare i sospetti che ricadevano sui carabinieri per evitare le possibili ricadute sul vertice di comando del territorio capitolino” come si lesse nelle motivazioni della sentenza.

Oggi rischiano di finire a processo altri tre carabinieri, anch’essi accusati di aver depistato le indagini sulla morte del geometra romano.

I tre, secondo l’accusa, hanno detto il falso durante le indagini e il relativo filone nel processo Cucchi Ter. Si tratta di Maurizio Bertolino, all’epoca dei fatti maresciallo presso la stazione di Tor Sapienza, e di Fortunato Prospero e Giuseppe Perri, all’epoca rispettivamente capitano e comandante della sezione infortunistica e polizia giudiziaria presso il nucleo Radio Mobile di Roma e maresciallo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI