Nella classifica del Sole24Ore sui dati del Viminale sul podio ancora il capoluogo meneghino, seguito da Rimini e Roma. In aumento la criminalità predatoria

Anche quest’anno il Sole24Ore ci fornisce una fotografia dettagliata, basata sui dati del Ministero dell’Interno, sulla criminalità in Italia. Il prospetto del 2023, in sintesi, vede in aumento la criminalità predatoria e microcriminalità, mentre dopo l’accelerazione degli anni scorsi frenano i reati informatici.

Parliamo quindi di furti e rapine, ma anche furti con strappo, percosse, rapine in pubblica via ed estorsioni, tutti reati in calo da oltre un decennio e ora in crescita.

La maglia nera, anche quest’anno, va a Milano che si conferma la città con il maggior numero di denunce: quasi 7mila ogni 100mila abitanti nel 2022. Un numero ancora in crescita del 3,5% nel 2023. Il solo reato di rapina un pubblica via è stato denunciato oltre 2.700 volte in un anno. I furti con destrezza? Sempre a Milano, 1.030 ogni 100mila abitanti.

Nella classifica nazionale per province, sul podio ci sono anche Rimini, al secondo posto con 6.246,4 denunce ogni 100mila abitanti, e Roma, con 5.485,4 segnalazioni di reato. Nell’indice sulla criminalità del 2022 il capoluogo romagnolo era stabile in seconda posizione, mentre la Capitale quest’anno ha sorpassato di due gradini Torino e Bologna.

Scendendo nella top 10 di quest’anno troviamo Bologna, Firenze e Torino, seguite da Imperia, Livorno, Prato e Napoli. Su Lab24 è possibile consultare la consueta infografica con tutti i dati relativi a reati e divisi per province.

Ad esempio, se si parla di violenze sessuali il triste primato spetta alla provincia di Imperia, con 23,5 denunce ogni 100mila abitanti. Seconda Bologna (21,6), terza Trieste (18,9).

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANDREA FASANI