Nuovi raid sulla Striscia, 50 morti. Israele: “i terroristi di Hamas sono i nazisti di oggi”
La guerra in Medioriente condiziona tutto il mondo.
Il direttore dell’Fbi Chris Wray ha messo in guardia il Congresso: gli attacchi di Hamas potrebbero “motivare minacce simili a quelle poste dall’Isis negli anni scorsi”. «Nelle ultime settimane, diverse organizzazioni terroristiche hanno chiesto attacchi contro gli americani e l’Occidente».
Il segretario alla Difesa Usa Austin in un’audizione al Congresso ha aggiunto: «se gli attacchi alle nostre truppe in Medio Oriente non si fermeranno risponderemo. Abbiamo le capacità per farlo e lo faremo».
Al fronte
Nelle ultime 24 ore la Striscia di Gaza è stata subissata di bombardamenti. I nuovi raid hanno provocato 50 morti accertati. Secondo quanto riporta Al Jazeera, ad al-Zawayda una famiglia composta da 18 persone, compresi nonni e nipoti, è stata uccisa quando un attacco aereo ha colpito il rifugio in cui si trovavano.
Sono in corso “duri scontri” a detta sia delle forze israeliane sia di Hamas.
L’esercito di Tel Aviv sta avanzando verso Gaza City lungo due linee, ostacolato dall’ala militare di Hamas. Nel settore centrale, superata la Sallah-a-din Road, che è la principale arteria della Striscia, l’esercito punta l’ospedale turco per raggiungere la strada costiera al-Rashid. La seconda linea è partita da nord.
Secondo le fonti militari israeliane, sono stati colpiti circa 300 obiettivi di Hamas ed è stato ucciso il Comandante del battaglione di Beit Lahia della Brigata Nord di Hamas, Nasim Abu Ajina, che ha diretto “il massacro dello scorso 7 ottobre nel kibbutz Erez e nel Moshav di Netiv HaAsara”.
Le forze di Israele hanno segnalato “violenti combattimenti” con Hamas nella Striscia di Gaza e parlato di decine di “terroristi” uccisi, secondo quanto riporta Haaretz.
Un alto funzionario di Hamas ha comunicato che i ribelli Huthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato droni verso Israele come rappresaglia. Gli stessi ribelli hanno poi comunicato che “continueranno ad attaccare”.
Salgono i bilanci delle vittime tra i giornalisti: 31 da inizio conflitto. Secondo i dati del ministero della Sanità palestinese sono 8.525 i morti nella Striscia di Gaza.
Secondo quanto riferisce Ynetnews, dall’inizio della guerra ci sono state più di 174.453 richieste di licenze per il possesso di armi da fuoco.
Herzog chiede l’intervento papale
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato che si aspetta una “dichiarazione molto forte” anche dal Papa sulla situazione in Israele. Intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, Herzog ha dichiarato: «mi aspetto che tutte le voci morali del mondo siano molto ferme, ci tengo a sentire una dichiarazione molto forte anche dalla Santa Sede. Ci tengo a sentire sua santità il papa che fa una dichiarazione chiara sui bambini che sono lì a Gaza, ci sono 30 bambini, neonati di nove mesi che sono stati rapiti. Chi può giustificare in qualche modo questo orrore?».
Gli aiuti e il monito dell’Oms
Il ministero della Difesa israeliano ha annunciato che ci sono circa 80 camion in ingresso oggi a Gaza dal valico di Rafah. Da lunedì scorso Israele ha consentito l’ingresso a un totale di 144 camion con cibo, acqua e medicine.
Intanto secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità a Gaza sta per verificarsi una “catastrofe a livello di salute pubblica“. L’Oms si dice preoccupata per le condizioni di sovraffollamento nella Striscia e per il fatto che i moltissimi civili senza più una casa si trovino tra acquedotti e infrastrutture vitali danneggiati. Un funzionario dell’Oms, oltre sottolineare l’impressionante numero di morti infantili ha ricordato che solo il 5% delle normali forniture idriche sono disponibili e ciò aumenta il rischio di morti per disidratazione tra i bambini.
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha fatto sapere che il Governo sta ipotizzando di portare un ospedale da campo italiano a Gaza. Inoltre, “un altro C-130 dell’ItalianAirForce con la seconda tranche di aiuti umanitari per Gaza è atterrato all’aeroporto di Al Arish e si sta procedendo allo scarico del materiale”.
La situazione degli ostaggi
Il portavoce di Hamas ha dichiarato ad Al Jazeera che il gruppo è pronto a concludere un accordo sullo scambio di prigionieri con Israele. Hamas sarebbe disposta “sarebbe disposta a rilasciare tutti i prigionieri da essa detenuti in cambio di tutti quelli detenuti da Israele“. Il portavoce dei miliziani ha aggiunto che Hamas spera di “affrontare la battaglia attuale, contando sulle proprie forze e sulla capacità di resistenza del popolo palestinese”.
Il numero degli ostaggi in mano ad Hamas è salito a 240.
“Italia parte dell’aggressione”
L’ex ministro della Sanità di Hamas e attuale capo del Consiglio per le relazioni internazionali dell’organizzazione a Gaza, Basem Naim, ha dichiarato che l’Italia è “parte dell’aggressione”: «purtroppo il governo italiano ha scelto ancora una volta la destra, la parte destra della storia. È un errore gravissimo che trasforma l’Italia in una delle parti dell’aggressione contro il nostro popolo. Israele oggi non agisce da solo. Israele agisce per conto di Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e purtroppo anche dell’Italia, che ha inviato alcune truppe nel Mediterraneo. Possiamo soltanto dire che la comunità internazionale ha oggi la stessa responsabilità degli israeliani per tutte le stragi commesse ogni giorno contro il nostro popolo».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ATEF SAFADI