maltempo

Situazione complicata in diverse Regioni, stato di emergenza approvato in Cdm

Il maltempo ha provocato vittime e dispersi in Italia (e non solo). Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, a proposito della situazione in Toscana, ha annunciato che “il dipartimento sta definendo gli ultimi atti con l’amministrazione regionale, ma crediamo di poterlo deliberare stamattina. Si nomina un commissario delegato per 12 mesi e il Fondo nazionale di Protezione civile appronta una prima somma necessaria per i primi interventi da parte della Regione

Proprio in Toscana, a Marina di Pisa, un tratto del viale a mare è stato chiuso nuovamente al transito e secondo molti abitanti della frazione pisana il vento così forte e le onde così violente non si sono mai viste prima. Anche a Pontedera e in generale in tutta la Valdera si sono registrati allagamenti, in tutti i comuni è stata disposta la chiusura delle scuole. Secondo quanto riporta l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile, Monia Monni “la luce del giorno ci offre un quadro impietoso. Ne avevamo la percezione, stanotte, ma stamani, l’immagine è di devastazione. Il fronte temporalesco è stato molto esteso, da Livorno, a Pontedera, profondamente colpita, poi ha attraversato il Mugello, l’empolese, la Piana fiorentina ed è stato fermo, inchiodato per molte ore nella zona tra Prato e Pistoia, scaricando una quantità di pioggia che in Toscana non si era mai vista. Le precipitazioni hanno superato il livello del 1966. E poi c’è chi dice che non esistono i cambiamenti climatici“. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha annunciato di aver “parlato con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si stanno attivando per portare nel Consiglio dei Ministri che inizia alle 11 lo stato di calamità nazionale“, spiegando che durante la notte “con le autorità di governo ci siamo sentiti, abbiamo avuto collaborazione. In questo momento stiamo tutti insieme lavorando, con la Protezione Civile a livello regionale e gli aiuti che vengono da quella nazionale per poter provvedere al sostegno della popolazione colpita“. Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha spiegato che oltre ai danni “c’è anche una viabilità molto fragile, quindi chiedo ai pratesi di uscire di casa solo per questioni importanti. Evitare tutto quello che non è strettamente necessario, se c’è da andare a fare la spesa si rimandi. Si attende purtroppo un peggioramento del meteo per il pomeriggio“.

Valerio Capecchi, meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr di Regione Toscana e Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha spiegato che “erano almeno 50 anni che non pioveva con questa intensità in Toscana, dove il maltempo provocato dal passaggio della tempesta Ciaran conta almeno cinque vittime e sono caduti 190 mm di pioggia in tre ore. E le avverse condizioni meteo proseguiranno nel weekend colpendo ancora il Nord della regione, con possibili temporali. La nuova perturbazione del fine settimana interesserà comunque tutto il Centronord, mentre il meridione ne sarà meno coinvolto“.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha reso noto di seguire “con apprensione l’evoluzione degli eventi calamitosi che hanno colpito in particolare la Toscana ed esprime il profondo cordoglio per le vittime, suo personale e del governo tutto” e di essere in “costante contatto con il ministro Nello Musumeci, con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, con il presidente della Regione Eugenio Giani e con le autorità competenti“, scrive in una nota Palazzo Chigi. Il presidente Giani ha fatto inoltre sapere che “il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mi ha appena chiamato per esprimere la sua piena solidarietà e gli auguri di buon lavoro. Gli ho manifestato la mia forte preoccupazione per una situazione davvero tragica. Grazie presidente Mattarella per la sua vicinanza che non è mai mancata“.

In Toscana si contano inoltre 6 vittime, mentre un disperso è in Veneto, “un vigile del fuoco che non era in servizio ma stava dando una mano come volontario” a Puos D’Alpago ha spiegato Zaia.

Anche in Veneto la situazione “ è complicata” spiega il presidente di Regione Luca Zaia. Si tratta di “un Veneto martoriato da queste precipitazioni che sono state importanti e hanno raggiunto i 160 millimetri d’acqua nelle 24 ore, e abbiamo delle località che hanno gli esiti di queste precipitazioni“. Sulla Pedemontana sono state registrate “frane e smottamenti su alcune strade” e “c’è la preoccupazione per i grandi fiumi, a iniziare dall’Adige a Verona, che è stato messo in sicurezza con l’apertura del collettore che sostanzialmente lo sgrava delle sue acque e le fa defluire nel lago di Garda. Anche fiumi come il Bacchiglione, il Brenta, il Tagliamento, il Meduna e il Livenza son tutti attenzionati. Nonostante le previsioni siano di schiarite e cessazioni delle precipitazioni nella giornata, abbiamo la grande preoccupazione dei punti di massima piena del transito, della mole importante su questi fiumi, quindi stiamo monitorando“. Zaia ha annunciato che “è stato dichiarato lo stato di calamità esteso a tutti i comuni del Veneto, pare ci sia dichiarazione di danni con decreto del governo e noi rientreremo” mentre l’assessore alla Protezione Civile, Giampaolo Bottacin, ha spiegato che “stanno scemando gli eventi meteo ma ci sarà pioggia tra sabato e domenica ma decisamente inferiore. Ma l’attenzione rimane alta. Il Tagliamento ci preoccupa perché è a livello alto e la piena sta arrivando alla foce contemporaneamente allo scirocco. Abbiamo avuto qualche frana ed erosione sulle coste a causa dei venti importanti“.

Nel corso del Consiglio dei ministri odierno, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, il ministro Musumeci ha deliberato “la dichiarazione di stato d’emergenza, per dodici mesi, nel territorio delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato, in conseguenza degli eventi meteorologici di eccezionale intensità verificatesi a partire dal 2 novembre 2023 che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, causando alcune vittime, l’allagamento e l’isolamento di diverse località, nonché l’evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni“. Sono stati stanziati “5.000.000 di euro per garantire le misure e gli interventi più urgenti volti al soccorso e all’assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione rifiuti e delle macerie“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ COMUNE LIVORNO