CDM CUTRO GOVERNO

Il decreto prevede fino a 30 anni di carcere per gli scafisti

È terminato il Consiglio dei Ministri straordinario a Cutro. Il Cdm ha approvato il decreto legge sui migranti. Il testo prevede disposizioni sui flussi sul contrasto all’immigrazione irregolare.

Alla conferenza stampa, oltre alla premier Giorgia Meloni, hanno partecipato i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, il Guardasigilli Carlo Nordio, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano.

È stata una conferenza stampa particolarmente animata, caratterizzata da un botta e risposta tra i componenti dell’esecutivo e alcuni dei giornalisti presenti. Meloni ha, infatti, chiesto se qualcuno fosse “realmente convinto della responsabilità del governo di quanto accaduto”.

Meloni: “aspettiamo risposte concrete dall’Europa”

«La nostra presenza qui è un modo per esprimere il nostro cordoglio – ha dichiarato Meloni – e per dare un segnale concreto. Abbiamo licenziato un decreto legge per ribadire che noi siamo determinati a sconfiggere la tratta di essere umani responsabile di questa tragedia. La linea di questo Governo non cambia, il Governo non poteva fare nulla di più per salvare la vita a questa persone. Chi critica, però, non ha speso una parola contro i trafficanti che hanno preteso fino a 9mila euro. È la ragione per la quale abbiamo varato questo decreto, la cui norma principale riguarda le pene e i reati legati alla tratta di essere umani. Prevede l’introduzione di una nuova fattispecie di reato per chi si rende responsabile di lesioni gravi e morte con una pena fino a 30 anni. Il reato verrà perseguito dall’Italia anche se commesso al di fuori dei conflitti nazionali: significa colpire non solo i trafficanti sulle barche, ma anche quelli che ci sono dietro. Questo Governo vuole cercare gli scafisti in tutto il globo terracqueo. Ci sono anche norme sulla semplificazione delle procedure di espulsione, sul rafforzamento dei Cpr; viene nuovamente ristretta la protezione speciale: l’obiettivo sarà abolirla e sostituirla con una norma che corrisponda alla norma europea di riferimento. Deve passare il messaggio che in Italia non conviene entrare illegalmente. Viene ripristinato il decreto flussi a livello triennale. Sono previsti corsie preferenziali per chi in patria ha svolto corsi di formazione professionale».

La Presidente del Consiglio è, poi, tornata a chiedere l’intervento dell’Ue. «Il tema europeo diventa ancora più centrale. All’indomani della tragedia ho scritto una lettera ai vertici dell’Ue per chiedere azioni concrete immediate – ha affermato – Su questo serve il coinvolgimento dell’Europa a partire dalla coesione e dalle risorse. Abbiamo bisogno di risposte a 360 gradi. L’Italia non può affrontare da sola il problema. Da parte di von der Leyen (presidente della Commissione Euopea) c’è stata una risposta a questo, che segna di fatto un cambio di passo. Fondamentalmente noi chiediamo che dal prossimo Consiglio europeo arrivino passi concreti».

Nordio: “pene per scafisti aumentate al massimo”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che il provvedimento si articola in tre fasi. «Il primo è un inasprimento delle pene, aumentate in misura consistente, ma soprattutto vi è una nuova fattispecie che punisce da 20 a 30 anni di reclusione, il massimo possibile, quando deriva, come conseguenza non voluta parte degli scafisti, la morte o la lesione grave o gravissima di più persone. Se la conseguenza fosse voluta, ci troveremmo di fronte alla fattispecie di omicidio aggravato» ha affermato Nordio. La terza fase “consiste nell’allargamento di giurisdizione penale dello Stato italiano. Quando l’imbarcazione è diretta verso il territorio nazionale, anche se il disastro si verifica in acque extranazionali, la giurisdizione penale italiana viene affermata”.

Piantedosi: “previsto commissariamento per Centri migranti non conformi”

Il ministro Piantedosi spiega che la durata del permesso del soggiorno viene estesa a tre anni per ridurre il turn over della presentazione delle domande in Questura. «Abbiamo previsto forme di commissariamento della gestione dei centri per migranti quando queste non si rivelano conformi alla legge – ha affermato Piantedosi – Verranno potenziati i Centri di permanenza e rimpatrio».

Tajani: “sforzi insufficienti senza sostegno Onu”

«L’azione del governo per contrastare l’immigrazione illegale e combattere i trafficanti di esseri umani si svolge con l’attività normativa ma anche con una intensa attività politica – ha dichiarato il ministro degli Esteri Tajani – Stiamo cercando di contrastare con grande fermezza l’immigrazione illegale dai Paesi dai quali parte, che possono aiutarci per risolvere questi problemi». Tajani, tuttavia, ha sottolineato che si tratta di “sforzi non sufficienti se non sostenuti da Unione Europea e Nazioni Unite”.

Lollobrigida: “lotta al caporalato priorità del governo”

Il ministro Lollobrigida ha sottolineato che è stata inserita una norma che permette alle aziende agricole di non presentare documenti nel caso non arrivino al numero di lavoratori necessari. È previsto anche il contrasto alle agromafie, oltre a una riduzione dei contribuiti nel caso in cui gli imprenditori agricoli si avvalgano di “forza lavoro irregolare”. «La lotta al caporalato è una priorità del governo» ha dichiarato il ministro.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA / CARMELO IMBESI