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I prezzi nei supermercati ad ottobre +6,1%. Gentiloni: “incertezza e rischi economici aumentati per le guerre”

Nell’ambito delle previsioni economiche di autunno la Commissione europea rivede allo 0,7% l’attesa della crescita del Pil italiano nel 2023, rispetto invece allo 0,9% indicato precedentemente. Si rivede invece al rialzo allo 0,9% l’attesa per il 2024, indicato in precedenza allo 0,8%.

Nel 2025 l’economia crescerà dell’1,2%. L’inflazione è prevista per il 2023 al 6,1% e al 2,7% nel 2024 per poi portarsi al 2,3% nel 2025.

Ad ottobre rallentano ancora, in termini tendenziali, i prezzi degli alimentari, dei prodotti per la cura della casa e della persona (da +8,1% a +6,1%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +6,6% a +5,6%). A rilevarlo è l’Istat che spiega che “un contributo al ridimensionamento dell’inflazione (scesa ad ottobre all’1,7% tendenziale, ndr) si deve inoltre alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari, il cui tasso tendenziale scende al +6,3%, esercitando un freno alla crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa (+6,1%).

«L’incertezza e i rischi al ribasso per le prospettive economiche sono aumentati negli ultimi mesi per la guerra in Ucraina e il tragico conflitto in Medio Oriente. I mercati dell’energia appaiono più vulnerabili e nuove interruzioni delle forniture energetiche potrebbero potenzialmente avere un impatto significativo sui prezzi dell’energia, sulla produzione globale e sul livello generale dei prezzi». A dirlo è stato il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, alla presentazione delle previsioni economiche di autunno.

di: Alice GEMMA

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