Il giovane è indagato per tentato omicidio
È stato emesso un mandato d’arresto europei nei confronti di Filippo Turetta, scomparso da Vigonovo (Venezia) insieme alla sua ex fidanzata Giulia Cecchettin da alcuni giorni. La Procura di Venezia ha ottenuto dal gip il mandato, diramato dall’Interpol a tutti i posti di polizia in Europa. L’auto sulla quale viaggiavano Cecchettin e Turetta è stata avvistata vicino al confine con l’Austria.
La Procura di Venezia ha iscritto Filippo Turetta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di tentato omicidio. Poco dopo è arrivata la notizia di un filmato delle telecamere di sicurezza dello stabilimento Dior in cui si vede Turetta aggredire Cecchettin per, poi, portarla sanguinante all’interno della sua auto.
La sorella di Giulia Cecchettin: “ha avuto paura in alcune occasioni”
Elena Cecchettin, sorella della giovane, ha dichiarato che la 22enne “aveva confidato alle amiche di aver avuto paura in varie occasioni, ma a me non aveva detto nulla”.
«Dopo certi episodi aveva scritto ‘non era mai successo, ma mi ha fatto veramente paura, sia per le parole che i gesti che ha usato’ – ha affermato Elena Cecchettin- per poi minimizzare sui gesti dicendo ‘ma no, non è niente’. Però in più occasioni ha detto di essere preoccupata, cosa che non mi aveva mai detto direttamente, forse perché pensava che potessi essere troppo protettiva nei suoi confronti».
«C’è questo episodio che mi è stato riferito – ha dichiarato la sorella di Giulia Cecchettin – Dovevano trovarsi con il gruppo dell’università verso una certa ora, ma dati gli orari dell’autobus Giulia sarebbe arrivata a Padova prima, e quindi avrebbe occupato il tempo facendo delle commissioni. Filippo si era offerto di accompagnarla in macchina ma lei aveva risposto di no, che preferiva stare da sola e di vedersi direttamente all’appuntamento con gli altri. Ma nonostante questo lo aveva trovato ad aspettarla alla fermata dell’autobus a Padova. Quindi lui aveva deciso di presentarsi nonostante la sua presenza non fosse richiesta».
Sembra che anche la nonna di Cecchettin abbia raccontato che la nipote in diverse occasioni le aveva confidato di aver interrotto e poi ripreso con Turetta perché lui era “troppo geloso” e le “stava troppo addosso”. Elena Cecchettin ha, poi, rivolto, un messaggio alle giovani donne. «Sperando che le cose finiscano bene – ha dichiarato – è importante dire alle ragazze, se vi riconoscete in episodi simili o in situazioni dove non vi sentite sicure, vi sentite pressate, schiacciate o sentite che la vostra libertà non è piena a causa di un partner o di una persona che fa parte della vostra vita, chiedete aiuto, perché non c’è nulla di male nel chiedere aiuto ed è meglio prevenire una situazione spiacevole piuttosto che farci i conti dopo».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ROSANNA CODINO