Cecchettin

Legale Turetta: “genitori increduli, smentiscono voci sua possessività”. La preoccupazione del padre di Giulia: Filippo non si sarebbe “mai rassegnato alla fine” della loro relazione

Svolta nel caso di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta che sta tenendo con il fiato sospeso l’Italia.

La procura di Venezia ha iscritto nel registro degli indagati Filippo Turetta, con l’ipotesi di reato di tentato omicidio. Lo si apprende da una nota dei pm del capoluogo veneto che spiega anche come l’iscrizione sia stata disposta “anche a sua garanzia al fine di consentire le necessarie attività irripetibili. Al fine di non lasciare inesplorato alcuno spunto investigativo sono state disposte alcune perquisizioni in corso nella mattinata odierna”.

«La famiglia è incredula. Filippo è un ragazzo buono che non ha mai avuto screzi con nessuno. Si sentono di smentire anche le voci emerse su una presunta possessività del ragazzo nei confronti di Giulia. Si trattava di un amore tipico di ragazzi di vent’anni che si cercano, a volte anche ripetutamente, ma niente di più – ha detto Emanuele Compagno, l’avvocato d’ufficio di Filippo Turetta – Al momento non sappiamo se ci siano elementi seri che hanno portato all’ipotesi di tentato omicidio o se sia solo una fase prettamente iniziale con l’unico scopo di eseguire delle indagini».

Secondo alcune fonti della Procura, la svolta è arrivata grazie a un filmato breve di una telecamera di sicurezza dello stabilimento “Dior” in cui si può vedere Filippo aggredire Giulia e poi caricarla sanguinante, sulla sua auto. Il video è stato registrato nel piazzale di Fossò, a Venezia, dove erano state trovate nei giorni scorsi macchie di sangue e capelli.

E poi ci sono due buchi temporali: un’ora in totale che non torna nella fuga. Il primo è nella zona di Cidel Miranese, quando l’auto avrebbe percorso la strada che va da una telecamera in zona industriale a Fossò (ore 23:30) a un varco “Targasystem” a Scorzé. E poi le due ore tra la diga del Vajont e Pecol, che ha un tempo di percorrenza massimo di 80 minuti. Loro ce ne hanno messi 120 minuti, quindi 40 di troppo.

Sono poi state effettuate alcune perquisizioni a casa del giovane a Torreglia, in provincia di Padova.

Le ricerche dei due 22enni di cui non si hanno notizie da sabato scorso continuano, e si sono estese fino all’Austria. Sono stati trovati brandelli di vestiti sull’argine del fiume Muson e sono in corso le ricerche nel lago di Barcis. Secondo quanto riporta ANSA, la località non è stata scelta in base a elementi precisi, ma perché si trova lungo la direttrice che l’auto ha seguito nella notte tra sabato e domenica.

Ieri, 16 novembre, Giulia avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea in Ingegneria Biomedica.

Secondo quanto apprende LaPresse da fonti investigative, l’auto è stata vista al confine con l’Austria ieri sera. L’ultimo rilevamento della macchina su cui viaggiavano, una Fiat Punto nera, era avvenuto mercoledì mattina alle 9:30 a San Candido, Alto Adige, in direzione Austria. Un rilevamento in provincia di Pordenone risale invece alla mattina di martedì.

L’elicottero dei Vigili del Fuoco ha iniziato a ispezionare la zona tra Vigonovo, nel veneziano e Treviso. Secondo sorvolo in due giorni consecutivi sull’area della Riviera del Brenta. Operativo anche l’elicottero dei Carabinieri. Anche una squadra di sommozzatori a Zero Branco è al lavoro.

Cecchettin ha inviato l’ultimo messaggio poco prima delle 23 alla sorella sabato 11 novembre, prima di scomparire nel nulla, il padre della ragazza si dice preoccupato e teme per l’incolumità della giovane dato che Turetta “non si era mai rassegnato alla fine di quel rapporto”. Nel corso di questi giorni di ricerche sono state diverse le testimonianze che fanno temere il peggio, chi parla di un lite molto violenta tra i due vicino casa sella ragazza, ma anche tracce ematiche rinvenute nella zona industriale di Fossò (dove era passata l’auto del giovane dopo il litigio con la ragazza). La scientifica ha provveduto ai rilievi necessari e si attende di sapere se le tracce ematiche siano collegabili ai due ragazzi scomparsi.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/INSTAGRAM