La magia degli States in autunno, dalla New York dei film al “Foliage” nel New England

«Oh, dovrei essere grato per il meraviglioso autunno che abbiamo avuto», diceva Joey Tribbiani nell’episodio dedicato al Ringraziamento della celebre sit-com anni ’90 Friends. E la stagione autunnale negli Stati Uniti è proprio qualcosa per cui essere grati: dal giorno del Thanksgiving fino a Natale, questo è il periodo migliore per visitare gli States più veri, scoprendone le meraviglie paesaggistiche e storiche ma immergendosi anche nelle tradizioni più sentite. A partire proprio dalla festa del Ringraziamento. 

Il Thanksgiving day cade il quarto giovedì del mese di novembre (nel 2023 si celebra il 23) e per gli americani è la festa più importante dell’anno: per l’occasione le famiglie si riuniscono, servono in tavola il tradizionale tacchino ripieno e danno ufficialmente inizio al periodo delle feste ringraziando per ciò che di buono l’anno ha portato loro. È una tradizione che parte da lontano: viene fatta risalire alla metà del XVII secolo, nella città di Plymouth, nel Massachusetts (New England). Si narra che qui approdarono i padri pellegrini della Mayflower. I coloni vennero messi però a dura prova dalle condizioni ostili del terreno e in loro soccorso intervennero gli Indiani d’America, che gli insegnarono cosa coltivare e quali animali allevare. Per questo alla fine del 1621 i padri pellegrini si riunirono con gli Indiani per ringraziare il Signore del buon raccolto avuto. I primi documenti ufficiali risalgono al 1623 e la festa si diffuse durante la guerra di secessione: nel 1863 Abramo Lincoln proclamò la celebrazione annuale del Ringraziamento, che poi venne riconosciuto istituzionalmente nel 1941 da Franklin Delano Roosevelt. Nel corso del tempo il Ringraziamento perse la sua connotazione cristiana ma divenne un’occasione per riunirsi in famiglia e dare il via al periodo delle Festività natalizie.

Visitare gli Stati Uniti nel periodo del Ringraziamento significa immergersi completamente nelle tradizioni di un Paese affascinante che ha esportato in tutto il mondo la sua cultura grazie a film e serie tv. Una delle città migliori in cui passare questa festa da visitatori è sicuramente l’affascinante New York. Qui, il giorno del Ringraziamento inizia con la parata di Macy’s, nata nel 1924 e oggi uno degli eventi più importanti della città. Le strade si riempiono di decorazioni colorate, bande musicali e carri allegorici come un vero e proprio carnevale. La parata si snoda per quasi due miglia, inizia alle 9 nella 77th Street di Central Park e termina nella 34th Street di fronte al Macy’s Herald Square a mezzogiorno. I punti migliori da cui osservare la sfilata sono Central Park West, Time Warner Center e la Sixth Avenue. A seguire, è possibile andare a pattinare sulla pista da ghiaccio più famosa del mondo, al Wollman Rink, aperto nel 1949 e oggi vero e proprio punto di riferimento cittadino. Molti sono attratti qui anche dai riferimenti cinematografici: questa zona della città è diventata famosa per l’ambientazione di film come Mamma ho perso l’aereo 2. Ma anche solo passeggiare per le strade di New York durante il Ringraziamento è magico e disseminati in vari punti della città ci sono mercatini che vendono la bevanda per eccellenza delle feste, il sidro di mele caldo, capace di risvegliare lo spirito natalizio anche del più verde tra i Grinch. Altre tradizioni tipiche del Ringraziamento sono la partita di football americano al pomeriggio, da guardare in televisione o da giocare nel giardino di casa se si vuole bruciare qualche caloria; l’ossicino a forma di Y del tacchino da spezzare, conosciuto come “Wishbone”: tradizione vuole che la persona a cui rimane la metà più grande dell’osso vedrà il proprio desiderio realizzarsi; e infine, in alcune zone soprattutto del Sud del Paese, si organizzano delle maratone: le Corse del Tacchino, o Turkey Trot. I partecipanti corrono da cinque chilometri a mezze maratone intere, rigorosamente mascherati da tacchini. Infine, una curiosità da non tralasciare per chi visita la città più celebre degli Usa in questo periodo: il giorno dopo il Ringraziamento è sempre il Black Friday, giornata di sconti esorbitanti diventata una vera e propria tradizione (e recentemente esportata anche in Italia). Le persone aspettano in coda fin dalle prime ore del mattino per approfittare dei saldi e cominciare gli acquisti natalizi. Cosa c’è di meglio dello shopping a New York? 

L’autunno è una stagione magica in tutti gli States. Uscendo dai confini di New York, per esempio per un tour che precede o segue il Ringraziamento, uno degli Stati che si presta di più al turismo in questo periodo dell’anno è sicuramente il New England. L’autunno qui è caratterizzato dal fenomeno del Foliage, il momento in cui le foglie degli alberi e dei cespugli cambiano colore dipingendo il paesaggio delle sfumature più calde dell’arcobaleno. Attraversando il Connecticut, Rhode Island, il Massachusetts, il New Hampshire, il Vermont e ovviamente il Maine è possibile godere di questo fenomeno passando per una serie di foreste, cittadine che sembrano set cinematografici, laghi immensi e coste frastagliate, vecchi fari che diventano perfetto sfondo per le fotografie più belle e porti storici in cui il tempo sembra essersi fermato. Non si può visitare il New England senza fermarsi a Boston, città centrale durante la guerra di indipendenza e oggi maggior centro economico dello Stato. Altra meta turistica importante è la celebre Salem, cittadina costiera fondata nel 1626 e nota per i processi alle streghe, intorno al cui nome gravita ancora quell’aura di magia che viene da lontano. Nota a margine per gli appassionati di racconti horror: a Bangor, nel Maine, una delle attrazioni principali è la casa dello scrittore Stephen King. Si tratta di un grande maniero rosso al numero 47 di West Broadway, che con i suoi cancelli di ferro battuto, i pipistrelli e i ragni in decorazione, torri e torrette a incorniciarla, fa paura quasi quanto uno dei suoi migliori romanzi. Per gli appassionati di cucina, invece, il New England è patria di alcuni dei prodotti culinari più tipici degli Stati Uniti: l’astice, per esempio, la torta di mirtilli e soprattutto lo sciroppo d’acero. Lo si trova in commercio sotto varie forme: non solo in sciroppo appunto, da gustare sui pancakes, ma anche in versione caramella, farcitura per biscotti, cremosa da spalmare… ce n’è davvero per tutti i gusti!
Gli itinerari che è possibile organizzare per visitare gli Stati Uniti nel periodo delle feste sono davvero moltissimi. Chi è interessato alle grandi città può sfruttare gli itinerari della compagnia ferroviaria di bandiera, l’Amtrak, che permette di muoversi comodamente da un lato all’altro dello Stato con il ticket Multi-City, per esempio; per chi predilige altri mezzi di trasporto ci sono le crociere sui grandi fiumi nel Sud del Paese: non solo Mississippi ma anche sull’Ohio o sul Columbia River. E per chi non sa proprio lasciar andare l’estate, anche in novembre è possibile godersi la spiaggia e il sole della California o delle Hawaii.
Un sogno per ogni sognatore, insomma, in perfetto stile americano. Buone feste a tutti!