L’interrogatorio avverrà martedì 28 novembre
Ieri, 25 novembre, Filippo Turetta, assassino dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, è entrato nel carcere di Verona.
Per martedì è previsto l’interrogatorio: se deciderà di collaborare e confessare, potranno essere chiariti molti dubbi e aspetti della vicenda. Sono molti gli elementi che potrebbero portare la Procura di Venezia a contestare la pianificazione del delitto.
Silenzioso, atteggiamento rassegnato, disinteressato e occhi assenti, è come lo hanno descritto gli agenti al suo arrivo in Italia.
«È molto, molto provato, disorientato, anche se con lui sono riuscito ad avere un’interlocuzione accettabilmente comprensibile ed è in condizioni di salute accettabili. Non ha detto sostanzialmente nulla, non abbiamo affrontato i dettagli. Di fronte a una vicenda così drammatica e tragica c’è stato un momento di presentazione reciproca – ha dichiarato l’avvocato Giovanni Caruso aggiungendo – La famiglia verrà il prima possibile, almeno spero per loro».
Per la direttrice del carcere, Francesca Gioieni lui è un detenuto come tutti gli altri. «È normale, tranquillo».
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/FILIPPO VENEZIA