turetta

Direttrice del carcere: “era tranquillo, in condizioni normali”

Filippo Turetta, è arrivato alle 11:30 di oggi, 25 novembre, all’aeroporto di Venezia dalla Germania e adesso, scortato da agenti del Servizio cooperazione internazionale della polizia e da agenti tedeschi, ha ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare nel carcere Montorio di Verona.

«Era in condizioni normali, tranquillo. L’hanno accompagnato qui in carcere». A dirlo è Francesca Gioieni, direttrice del carcere.

L’assassino, che sarà sorvegliato a vista, vedrà un medico e si crede anche uno psicologo.

L’interrogatorio sarà lunedì.

Il 21enne, arrestato per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin e in questi giorni rinchiuso all’interno del carcere di Halle ed è arrivato in Italia in tarda mattinata a bordo di un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare.

Sarà anche decisa la data in cui avverrà l’interrogatorio di garanzia che dovrà essere fatto entro cinque giorni (a partire da oggi) dal gip di Venezia Benedetta Vitolo. Ad essere presenti saranno sicuramente il pm Andrea Petroni il quale potrebbe chiedere un aggravamento rispetto ai reati contestati, mentre i difensori potrebbero invece chiedere già in questa fase la perizia psichiatrica.

Lo sviluppo dell’indagine pobtrebbe portare anche alla contestazione della premeditazione.

“Filippo Turetta è un uomo senza empatia, che ha lucidamente eliminato la sua ex per punirla da quello che lui ha considerato un atto di insubordinazione subito, poiché, ormai, la nostra Giulia non rispondeva più alle sue aspettative. Lavoreremo, affinché, la Procura prima e i Giudici poi, riconoscano a carico del Turetta l’aggravante del motivo abietto – ha scritto in una nota Nicodemo Gentile, legale di Elena Cecchettin, sorella di Giulia – Da Turetta, nessuna gelosia ma solo spirito punitivo”, afferma l’avvocato che è anche il presidente di Penelope, associazione che si occupa di persone scomparse.

Le parole del padre di Filippo

Nel frattempo, nei giorni scorsi, il padre di Filippo Turetta ha lasciato una dichiarazione: «ha ucciso il suo angelo, praticamente. Quella che lui amava. Non mi spiego cosa possa essere successo. Non puoi essere un agnello fino a quella sera e poi cambiare tutto d’un tratto. È vero, diceva senza di lei mi ammazzo ma anche a me è capitato da giovane quando sono stato lasciato. Non era depresso, era sereno. Gli chiederemo il perché di tutto questo: perché siamo qui ora e perché Giulia non c’è più».

I genitori si dicono sconvolti e di essere convinti di non aver mai ricevuto nei mesi precedenti alcun tipo di segnale di pericolo.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA FOTO